Ducati, Domenicali: «Stiamo lavorando su modelli sempre più digitali e connessi»

INGOLSTADT - Anche Ducati, la Casa motociclistica bolognese che fa parte del Gruppo Audi, guarda ad un futuro “evoluto” rispetto all'attuale concetto delle due ruote sportive. «Anche se dobbiamo tener conto delle diversità tra il mondo delle auto e quello delle moto - ha detto Claudio Domenicali Ceo di Ducati, a margine della conferenza su risultati finanziari 2016 di Audi AG - stiamo sviluppando un piano di nuovi prodotti innovativi che terrà conto dei macro trend globali».

Nel ribadire che l'elettrificazione delle due ruote avverrà in ritardo rispetto alle automobili, anche a causa del peso delle odierne generazioni di batterie («non vedremo una Ducati elettrica prima del 2020», ha detto Domenicali), l'azienda di Borgo Panigale lavora a progetti ambiziosi e fortemente innovativi, che «preserveranno comunque i due elementi forti del nostro brand, il design e le prestazioni».

Già a partire dai prossimi mesi, le moto Ducati «saranno sempre più digitali e connesse», con sistemi che permettano di aggiornare via web i prodotti di sfruttare tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

«Un esempio sarà la seconda generazione della App Multistrada - ha spiegato il Ceo di Ducati - che presenteremo all'edizione 2017 di Eicma. Sarà una importante evoluzione della App che già esiste e che viene scaricata da 10mila utenti all'anno. Oggi si possono scaricare tutti i dati registrati dalle centraline e condividerli con altri appassionati, creando anche delle classifiche virtuali tra chi ha fatto il viaggio più lungo o la “piega” più spinta». «Quella che arriverà tra qualche mese - ha detto Domenicali - sarà una release ancora più utile e coinvolgente. Ma non ci fermeremo qui, perché una versione “rivoluzionaria” della App Multistrada è prevista per il 2020».

Il prossimo decennio potrebbe riservare ulteriori novità firmate Ducati, nell'ambito dei veicoli per la mobilità del futuro: «Abbiamo un gruppo di lavoro - ha svelato Domenicali - che studia ciò che sarà necessario per spostarsi nelle smart city oltre l'orizzonte del 2025. L'affollamento sulle strade richiederà sempre più veicoli compatti e di piccole dimensioni». Nel tracciare un identikit di questa Ducati “futuribile”, Domenicali ha sottolineato che «sarà in linea con un marchio premium, da sempre votato all'innovazione. E non è detto che non possa avere più di due ruote».
 
 
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Giovedì 16 Marzo 2017, 20:07
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