Mercedes: tecnologia al potere, il futuro della Stella è elettrico

di Giampiero Bottino
FIRENZE “Ritorno al futuro” organizzato sull’Autosole da Mercedes-Benz Italia aveva lo scopo prioritario di sottolineare la continuità con cui il gruppo di Stoccarda persegue tenacemente – fin dalla nascita datata 1886 – l’innovazione tecnologica come fonte della qualità e della dinamica ai massimi livelli. Come dice il tema stesso della manifestazione, accanto al viaggio nel passato e all’escursione nel presente c’è stato posto anche per uno sguardo al futuro. Che, a Stoccarda come in altri quartier generali dell’automobile, sarà elettrico e connesso.
Impegno a 360°

Un binomio che, unitamente alla guida autonoma, rappresenta un obiettivo che la Stella intende perseguire in tutti gli svariati rami del suo impegno motoristico: nel campo dei veicoli industriali, come anticipa il concept Urban eTruck che ipotizza un camion a zero emissioni destinato ai trasporti a breve e medio raggio con 200 km di autonomia (mentre sulle distanze superiori si pesa che il gasolio continuerà a farla da padrone ancora a lungo), come pure in quello dei mezzi commerciali, dove le consegne dell’ultimo miglio potrebbero essere affidate a veicoli come il Vision Van, furgone elettrico da 100 cv con autonomia che, a seconda delle batterie impiegate, varia da 80 a 270 km, mentre i droni sul tetto rendono più rapide ed efficienti le consegne al cliente finale, nel trasporto pubblico dove all’autobus Citaro Bluetec Hybrid, già in fase di avanzata sperimentazione, si aggiungeranno nel corso del decennio le versione E-Cell a batterie e F-Cell con pile a combustibile.

È una tendenza generale, alla quale non può ovviamente sottrarsi l’automobile, come testimonia la recente introduzione di una versione elettrica nell’intera gamma delle smart a due e quattro porte. Il marchio Mercedes non può essere da meno, come ha dimostrato al Salone di Parigi la show car EQ, un Suv-Coupé sportivo con 500 km di autonomia che preannuncia il primo modello – sarà prodotto a Brema – del nuovo marchio EQ creato per accogliere i futuri modelli Mercedes completamente elettrici: almeno dieci entro il 2025, secondo la visione identificata con l’acronimo Case (Connected, Autonomous, Shared ed Electric). È un cammino lungo e costoso, che nessun costruttore può compiere da solo. Allearsi è d’obbligo, anche con gli acerrimi rivali per la supremazia del mercato premium, come conferma l’accordo con Audi e Bmw per l’acquisto congiunto di Here, le mappe di Nokia, e per la fondazione della “Automotive association” finalizzata alla mobilità connessa e allo sviluppo della tecnologia 5G, con l’adesione di big dell’informatica e delle tlc come Ericsson, Huawei, Intel, Nokia e Qualcomm.
 
 

 
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Lunedì 21 Novembre 2016, 15:52
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