Ampera-e, il gioiello silenzioso di Opel: emozioni, ecologia e prestazioni elevate

di Nicola Desiderio
OSLO - Chi ben comincia e a metà dell’opera. E allora è meglio cominciare dove l’opera è più facile. Ecco perché la Opel Ampera-e ha già iniziato dallo scorso dicembre ad essere commercializzata in Norvegia che, insieme a Germania, Olanda e Svizzera, sarà l’unico mercato dove la nuova elettrica tedesca sarà venduta, almeno fino alla fine del 2017. L’anno successivo sarà il turno di altri paesi, compresa l’Italia, sperando che nel frattempo anche da noi siano messe in campo politiche di incentivazione capaci di far uscire le vetture ad emissioni zero dalla sindrome della riserva indiana. La Opel Ampera-e nasce proprio per questo: superare tutti i complessi legati alle auto elettriche primi fra tutti il prezzo e l’autonomia. In Norvegia, al netto di tutte le facilitazioni di cui gode, è proposta a poco più di 300mila corone, pari a meno di 32.500 euro, mentre in Germania si parte da meno di 40mila euro, prima degli incentivi.
 
 


Forse non è ancora così poco, ma al mondo non esiste un’auto elettrica capace di offrire con questi soldi un’autonomia di 520 km anche se i tecnici ammettono con onestà che la percorrenza vera è più vicina ai 380 km rilevati secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP, decisamente più “reale” dell’attuale NEDC. Il segreto giace sotto il pavimento della Ampera-e ed è una batteria da ben 60 kWh di energia: 288 celle fornite dalla coreana LG Chem, suddivise in 96 moduli e tenute costantemente alla temperatura di 20 °C che pesano ben 430 kg. Il tutto custodito all’interno di una sorta di scatola di acciaio che è parte integrante della struttura. Per ricaricarla da una normale presa di corrente ci vogliono 30 ore, con una wallbox da 7,4 kW si scende a 9 ore mentre con una colonnina rapida da 50 kW bastano 2 ore e mezza.

Gli altri due complessi da superare sono le prestazioni e l’abitabilità. Ebbene la Opel Ampera-e li sorvola a pié pari perché è lunga 4,16 metri – poco più di una Corsa, anche se è alta quasi 1,6 metri per via della batteria sotto il pianale – ma è più spaziosa di un’Astra e ha un bagagliaio che va da 381 a 1.274 litri. Per l’altro capitolo, più dei freddi numeri, parlano le impressioni di guida raccolte sulle non meno fredde strade della Norvegia, sferzate per l’occasione da un vento pungente e anche qualche fiocco di neve. Il motore da 150 kW (204 cv) fornisce risposte immediate, persino veementi grazie ai 360 Nm di coppia disponibili sin dalla partenza. La scheda parla di uno 0-50 km/h in 3,2 secondi, uno 0-100 in 7,3 secondi e i 4,5 secondi nel passaggio 80-120 km/h possono mettere in imbarazzo diverse supercar.

Le sensazioni raccontano in ogni caso di una guida divertente, grazie anche al baricentro basso, e fatta di riprese immediate accompagnate da un sibilo che fuori neppure si sente, tanto che la vettura deve emettere all’esterno un suono artificiale fino a 30 km/h per avvertire i pedoni. Ben studiato il recupero di energia. Si può optare per una guida normale che permette di veleggiare oppure, mettendo la leva in L, è possibile adottare il cosiddetto “one pedal driving” dosando l’acceleratore anche per rallentare la vettura. Ma il salto mentale più grande che la Ampera-e fa compiere è la tranquillità con la quale si fa vivere e guidare. Anche dopo aver percorso 150 km, il computer di bordo dice che possiamo farne ancora più di 200. Vuol dire che quei 380 chilometri con un pieno erano veri e che l’ansia da autonomia è finalmente alle spalle.
 
 

 
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
Mercoledì 3 Maggio 2017, 12:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CERCA UN ARTICOLO
Sezione
Parola chiave
   
MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Ci sono alcune priorità inderogabili che, soprattutto per il nostro Paese, dovrebbero essere degli autentici punti di riferimento. Vogliamo parlare delle riforme? O dell’evasione...
Skoda Karoq, il Suv compatto che affianca il fratello maggiore Kodiaq
SEGUICI su facebook
TUTTOMERCATO
LA RICOSTRUZIONE
Daniele Maver presidente di JaguarLandRover Italia taglia il nastro del'inaugurazione del
AMATRICE - Un fiore di primavera. Una gemma. Fra le tristi macerie di quello che fino...
LA CLASSIFICA
PARIGI – Non è per niente un bel primato quello che la Fondazione Vinci Autoroutes...
IL PROGETTO
Chase Carey, nuovo Ceo del circus dopo l'acquisto di Liberty Media
BERLINO - Il nuovo capo della Formula Uno, Chase Carey, sta cercando di inserire nel calendario del...
DIVERTENTE
La Mini Challenge
MILANO - Parte da Imola l'avventura del Mini Challenge 2017. È Il sesto appuntamento...
LE ULTIME PROVE
CALTAGIRONE EDITORE | IL MESSAGGERO | IL MATTINO | CORRIERE ADRIATICO | IL GAZZETTINO | QUOTIDIANO DI PUGLIA | LEGGO | PUBBLICITA' CONTATTI   |   PRIVACY
© 2017 IL MATTINO - C.F. 01136950639 - P. IVA 05317851003