Un motore turbo GPL per la Renault Clio, la bestseller francese diventa più ecologica

di Sergio Troise
FIRENZE - La Renault Clio, da quattro anni l’auto straniera più venduta in Italia, si arricchisce di una nuova versione: è la Turbo GPL, destinata a completare la gamma finora composta dalle Clio a benzina e diesel, proponendosi come soluzione interessante in materia di riduzione delle emissioni, e dunque con le carte in regola per aggirare le sempre più diffuse limitazioni alla circolazione nei centri urbani.
 
 


Obiettivo della Casa francese, rafforzare ulteriormente il proprio modello di punta, che nel 2016 ha totalizzato quasi 50.000 immatricolazioni nel nostro Paese (49.780), contribuendo a consolidare la posizione dell’Italia come terzo mercato al mondo per il marchio Renault, dopo Francia e Messico.

Sotto al cofano della nuova Clio c’è il motore Energy TCe 3 cilindri 900 cc turbo da 90 cv/140 Nm: un motore leggero (è costruito in alluminio), con 12 valvole, dotato di un piccolo compressore Garrett, in grado di funzionare sia a gas sia a benzina. Fornito dall’azienda italiana Landi Renzo, l’impianto GPL viene montato nella fabbrica Renault di Flin, in Francia, ed è coperto dalla garanzia della Casa.

Il serbatoio supplementare per il gas ha una capienza di 34 litri, che si sommano ai 45 del serbatoio benzina, elevando l’autonomia complessiva a 1500 chilometri. Grazie anche allo Stop&Start, la Casa può dichiarare consumi di 4,7 litri/100 km con emissioni di CO2 pari a 98 gr/km nella marcia a GPL, 106 a benzina. Quanto al listino, la versione a gas della bella francesina, disponibile solo con carrozzeria berlina e negli allestimenti Life e Zen, costa da 15.350 a 16.850 euro, circa 1500 euro più delle pari grado a benzina. Ma attenzione: con alcuni optional particolarmente qualificanti si può arrivare oltre i 19.000 euro.

Inutile dire che al di là dei consumi e dell’autonomia, l’alimentazione ecologica risulta conveniente per il basso costo del carburante alla colonnina. Nel 2015 e 2016 però è molto calato il mercato delle auto a gas. Come mai? Il calo – è l’interpretazione di Renault Italia - si spiega con il passaggio dall’euro 5 all’euro 6. Non tutti i costruttori erano pronti e la mancanza di prodotto aggiornato ha condizionato la domanda. «Ma già a gennaio c’è stata l’inversione di tendenza e noi facciamo molto affidamento sulla nuova Clio, che rappresenta il fiore all’occhiello della gamma, coprendo il 40% delle nostre vendite in Italia» dice Francesco Fontana Giusti, responsabile comunicazione di Renault IItalia.

Presentata a Firenze, lì dove nacque il boom della francesina stracciarecord, la nuova Clio Turbo GPL arriverà nelle concessionarie italiane nel weekend del 25/26 febbraio. Sul piano estetico non sono previste novità: l’auto si presenta infatti con le medesime caratteristiche dei modelli a benzina e a gasolio, che hanno costruito la loro fortuna anche sulle sapienti soluzioni stilistiche firmate da Laurens van den Hacker nel 2012 (e aggiornate nell’estate 2016). Stesso discorso per gli interni, dove oltre allo stile un po’ fuori dal coro di certi dettagli qualificanti come il cruscotto e la strumentazione, spicca la qualità percepita – soprattutto nell’allestimento Zen – di certi materiali e di certi dettagli, in particolare le sellerie del top di gamma.

Di spicco anche le dotazioni per connettività e assistenza alla guida, grazie alle nuove tecnologie disponibili per l’infotainment come Radio R&GO, Smart Nav Evolution o R-Link Evolution, per non dire del BOSE sound system. Tra le tante chicche, c’è anche un allarme sonoro che avvisa il cambio del limite di velocità: su certe strade italiane dove si passa in continuazione da 90 a 70 km/h, da 50 a 30, a volte a 20 e viceversa, può risultare un tormentone insopportabile, ma per fortuna si può anche disinserire.

Il comportamento su strada della Clio Turbo GPL è in linea con le aspettative di chi acquista un’auto di questo tipo, ovvero una citycar di pregio per stile, personalità e tecnologia mirata ad un uso responsabile del proprio mezzo di trasporto quotidiano. L’auto si lascia guidare in tutta tranquillità, senza mai porre dubbi su comfort e sicurezza e, ovviamente, confermandosi attenta a consumi ed emissioni. Come già sperimentato con il motore alimentato esclusivamente a benzina, il 3 cilindri si distingue per la capacità di contenere bene le vibrazioni, un tantino meno la rumorosità.

Nella marcia in città l’auto non regala accelerazioni brucianti al verde del semaforo ma, una volta in coppia, la spinta del motore migliora in progressione e l’accelerazione 0-100 fa registrare un onorevole tempo di 12,2 secondi. Quanto basta per rendere sufficientemente godibile la guida su strada, dove il comportamento dinamico registra, nei tratti più tortuosi, un rollio accettabile e una tenuta in curva più che rassicurante. Buono il feeling con lo sterzo, eccellente la frenata.
 
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Giovedì 9 Febbraio 2017, 12:06
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