Fiesta per tutti, Ford lancia la 7^ generazione del famoso modello in 4 versioni molto differenti

di Nicola Desiderio
GINEVRA - La Ford fa festa a Ginevra con la Fiesta di settima generazione che mira a rilanciare le proprie azioni in un segmento dove comunque, a oltre 8 anni dal debutto, continua a giocare un ruolo di primissimo piano tanto che nel 2016 è stato ancora il quarto modello più venduto in Europa con 300mila unità e in Italia si è piazzata al nono posto, con 43.526 targhe e addirittura in progresso dell’8% rispetto all’anno precedente. La nuova Fiesta insomma sta arrivando, ma la vecchia sta andando in pensione ancora in ottima forma e, forse anche per questo, la numero sette non stravolge lo stile di quella che l’ha preceduta rendendolo però più morbido, tondeggiante e con le luci posteriori orizzontali al posto di quelle verticali.
 
 


La Fiesta è però totalmente nuova, a cominciare dalla piattaforma e dalla scocca, più rigida torsionalmente del 15% e più resistente grazie al 36% degli acciai al boro e al più ampio utilizzo della saldatura laser. Lunga 4,04 metri, la nuova Ford si è allungata di 7 centimetri, ma lascia praticamente identico il passo (2.493 mm, + 4) e sarà ancora disponibile in carrozzeria a 3 e 5 porte. La vera novità è che la Fiesta avrà 4 declinazioni diverse: l’accessoriata Titanium e la sportiva ST Line insieme alla lussuosa Vignale e all’inedita Active con carrozzeria rialzata. L’evoluzione nel senso della qualità si vede sia nella sostanza sia nei particolari. La carrozzeria, ad esempio, ha accoppiamenti migliori, gli ugelli del lavavetro sono nascosti e non ci sono viti visibili.

Per l’abitacolo inoltre sono stati usati tessuti inediti per un’automobile, tutti i materiali sono stati testati per 60mila cicli e le pelli resistono alle macchie più insidiose. Persino le portiere si chiudono con uno sforzo inferiore del 20% e i tergicristalli puliscono il 13% in più del parabrezza. Tipici Ford sono i proteggi spigoli delle portiere a scomparsa e il bocchettone Easy Fuel che evita di fare rifornimento con il carburante sbagliato. Ci sono poi il tetto apribile panoramico e il parabrezza acustico che, insieme ad altre misure, ha permesso di abbassare la rumorosità interna del 7%.
 


L’abitacolo offre 2 cm in più per le gambe di chi siede dietro, vani portaoggetti più capienti e ci sono nuovi comfort come il volante riscaldato e l’impianto audio B&O Play da 675 watt. I sistemi infotelematici prevedono schermi da 4,2, 6,5 e 8 pollici del Sync3 con comandi vocali, Android Auto, Carplay e la chiamata automatica d’emergenza. Fissa nuovi termini di paragone la dotazione di sicurezza con cinture tutte pretensionate con limitatori di sforzo, 6 airbag con quelli laterali che sollevano il braccio per proteggere il corpo e una lunga lista di dispositivi assistenza alla guida che si avvalgono di 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori ad ultrasuoni. Governano il cruise control adattivo, la lettura dei segnali, la commutazione automatica dei fari, il controllo dell’angolo cieco, il mantenimento della corsia e la frenata autonoma con riconoscimento pedone che di notte sfrutta i fari per individuare meglio l’ostacolo.

La Fiesta sarà la prima auto della categoria ad avere il controllo del traffico trasversale posteriore e il sistema di parcheggio semiautomatico capace di frenare da solo se vengono rilevati ostacoli. Lavoro certosino anche per il telaio. Le carreggiate sono state allargate di 3 cm davanti e 1 cm dietro, lo sterzo ha un attrito ridotto del 20%, le sospensioni hanno una messa a punto più raffinata e i freni permettono spazi di frenata inferiori dell’8%. In più c’è il Torque Vectoring Control elettronico che migliora la direzionalità e la motricità. La gamma dei motori prevede il pluripremiato 3 cilindri mille da 100 cv (anche con cambio a doppia frizione), 125 cv o 140 cv e un nuovo 1,1 litri aspirato da 70 cv o 85 cv mentre il diesel 1.5 avrà 85 cv (82 g/km di CO2) o 120 cv facendone il motore a gasolio più potente mai montato su una Fiesta.

Ma in termini di potenza la campionessa (WRC esclusa) è la nuova ST spinta da un nuovo 3 cilindri 1.5 da ben 200 cv dotato di disattivazione selettiva dei cilindri che gli consente di funzionare da bicilindrico in particolari condizioni. In questo modo si tagliano le emissioni di CO2 fino a 114 g/km (il 19% in meno rispetto all’attuale ST200), ma in 14 millisecondi il terzo cilindro è pronto a riattivarsi se il guidatore desidera maggiori prestazioni. La nuova Fiesta ST accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e permette tre modalità di guida che influenzano anche il sound del motore e il controllo di stabilità, regolabile indipendentemente su 3 livelli di intervento fino alla disattivazione completa. Insomma, quando la guideremo questa ST sarà una… Fiesta.
 
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Lunedì 10 Aprile 2017, 19:19
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