Golf irrompe nell'era digitale: per la “regina d'Europa” strumenti virtuali e tecnologia al top

di Giampiero Bottino
PALMA DI MAIORCA - Anche le regine hanno bisogno, ogni tanto, di lucidare la corona. La Golf, che da oltre 40 anni domina la scena automobilistica europea, non fa eccezione. In genere abituata a snobbare, da buona sovrana, da abitudini “plebee” come quella di rifarsi periodicamente il trucco, si è sottoposta a un restyling che, pur non modificandone la fisionomia, le consente di restare il punto di riferimento del segmento anticipando con tecnologie innovative l'auto del futuro che sarà sempre più connessa, intelligente e autonoma.
 
 


La settima generazione punta quindi a passare alla storia come la prima Golf dell'era digitale grazie alle ricche dotazioni di infomobilità, comunicazione e assistenza alla guida che trovano l'espressione più evidente, in un abitacolo stilisticamente rivisitato ma non rivoluzionato, nell'Active Info Display che ha molti punti in comune con il Virtual Cockpit portato al debutto da Audi. Si tratta del quadro strumenti interamente digitale il cui schermo a colori da 12,3 pollici può essere configurato secondo cinque differenti profili informativi.

Al centro della plancia gli fa da contraltare il display del sistema di infomobilità e navigazione i cui schermi, a seconda delle versioni, posso essere di 6,2, 8 e 9,2 pollici, quest'ultimo riservato alla proposta top di gamma Discovery Pro che porta a bordo, per la prima volta su una vettura compatta, l'ultimo grido in fatto di rapporti uomo-macchina: i comandi gestuali che consentono lo scorrimento rapido e intuitivo delle icone della svariate funzioni disponibili. L'ampio schermo si caratterizza per le fasce laterali: quella di sinistra integra i comandi tattili della navigazione, ripulendo così la plancia, in quella di destra ci sono due mini-schermi ai quali il conducente può assegnare le funzioni ritenute più importanti.
 


A questa dovizia tecnologica non si sottraggono le funzioni di assistenza al pilota che spesso rappresentano un antipasto della guida autonoma prossima ventura. Ci sono dispositivi che fissano nuovi standard nel segmento di appartenenza, come la frenata di Emergenza City con riconoscimento dei pedoni e l'assistenza alla guida in colonna che fino alla velocità di 60 km orari libera il conducente dalla stress e dalla noia del traffico a singhiozzo. Abituata a pensare a tutta la famiglia, questa Golf “VII e mezzo” dialoga anche con la casa dando concretezza al concetto di Smart Home: la nuova App DoorBird, accessibile tramite MirrorLink®, consente non solo di aprire la porta di casa direttamente dall'auto, ma anche di vedere tramite il collegamento online chi sta suonando alla porta medesima.

L'evoluzione tecnologica della Golf ha avuto ripercussioni anche sul look che, pur mantenendo la sobria ed elegante fluidità delle linee che tanto ha contribuito al suo successo, si caratterizza ora per lo sguardo penetrante regalato dai fari full Led (tecnologia impiegata anche per i gruppi ottici posteriori) che hanno sostituito i precedenti proiettori allo xenon. Nuovo è anche il disegno dei paraurti e della griglia del radiatore.

La novità meccanica più significativa è il motore 1.5 turbo Tsi da 150 cv con gestione attiva dei cilindri che si colloca al vertice dell'offerta a benzina: sobrio e scattante, silenzioso e piacevole da guidare, affianca i Tsi 1.0 da 85 e 110 cv e 1.4 da 125 cv (110 nel caso della Tgi a metano). Tra i diesel troviamo i Tdi 1.6 da 90 e 115 cv e 2.0 da 150 e 184 cv, quest'ultimo riservato alla sportiva Gtd che abbiamo trovato brillante, elastica e divertente seppur non immune da una certa rumorosità. A eccezione dei benzina e diesel d'ingresso, l'intera gamma offre l'alternativa tra il cambio manuale a 5 o 6 marce e il doppia frizione Dsg a 7 rapporti di nuova concezione.

Sul mercato italiano, dove non è prevista la commercializzazione della Variant station wagon, la rinnovata Golf è presente nelle versioni Trendline, Business, Sport, Highline ed Executive, con un listino che parte da 20.150 euro per le motorizzazioni a benzina e da 23.050 per i modelli turbodiesel e a metano. Il quadro è comunque in evoluzione, visti gli importanti ampliamenti già annunciati: per prima arriverà l'icona sportiva Gti, già disponibile per le prove nella variante da 230 cv, ma non nella Performance con 15 cv in più, l'unica attesa nel nostro Paese. Entro pochi mesi si adegueranno ai nuovi contenuti anche le altre varianti che fanno della gamma Golf la più completa e articolata del mercato: dall'avventurosa All-track a 4 ruote motrici all'esuberante R, dalla Gte ibrida plug-in all'elettrica e-Golf.

 
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Lunedì 13 Febbraio 2017, 13:24
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