Una nuova Ibiza guida l’ascesa Seat: al volante della compatta di Barcellona

di Giorgio Ursicino
BARCELLONA - Una prova speciale, esclusiva. Al volante in anteprima della nuova Seat Ibiza, la quinta generazione del modello che meglio di qualunque altro rappresenta i valori dell’azienda guidata da Luca De Meo. Una vettura da sempre strategica per il brand, ma che ora gioca un ruolo fondamentale poiché Seat è in una fase di grande accelerazione e l’Ibiza 5 è una formidabile ciliegina sulla torta, un gioiello in grado di dare un’ulteriore spinta alla percezione e al posizionamento del marchio.
 
 


Il top manager italiano la presenta ai giurati del premio “Auto dell’Anno”, la compatta di Barcellona ha infatti tutte le carte in regola per puntare ai vertici della graduatoria: «Sono in questo settore ormai da un quarto di secolo e ogni 6-7 anni mi è capitato con ruoli diversi di avere a che fare con questo trofeo. Ne conosco il valore, so quanto sia importante». Sarà certo solo un caso, ma quando Luca era in Renault trionfò la Scenic (1997), quando lavorava in Toyota si impose la Yaris (2000), nel periodo in Fiat svettò la 500 che lui aveva personalmente lanciato e durante la sua permanenza in Germania Volkswagen conquistò il prestigioso riconoscimento per ben due volte: nel 2010 con la Polo e nel 2013 con la Golf.

«Attraversiamo un momento favorevole - ha proseguito De Meo - Nel 2016 abbiamo ottenuto i migliori risultati finanziari della nostra storia. Siamo tornati alla redditività e i 143 milioni di utile operativo danno una grande motivazione alle donne e agli uomini della Seat. Siamo nel mezzo di un grande piano di prodotto nel quale abbiamo investito ingenti risorse, abbiamo già lanciato il Suv Ateca e la rinnovata Leon, presto arriverà la Arona. Ora tocca alla nuova Ibiza, il modello che è la nostra specialità e che in passato ha rappresentato fra il 30% e il 50% delle nostre vendite totali. Un’auto realizzata partendo da un foglio bianco che ha un design piacevole e una forte personalità, grande dinamismo ed elevato piacere di guida, qualità e tecnologia al top.
 


È infatti il primo veicolo che nasce sulla piattaforma MQB A0 del Volkswagen Group e vanta soluzioni tecniche e innovazioni che la pongono al vertice della categoria». Come tutti i ragazzi molto bravi Luca qualche volta è sembrato accompagnato da un po’ di fortuna. In realtà, è stato chiamato nel posto giusto al momento giusto: responsabile delle vendite e del marketing Audi nel periodo di maggior crescita della casa di Ingosltadt, gli è stato affidato il timone della Seat quando il costruttore di Barcellona era pronto a mettere la freccia.

Eccellente comunicatore e grande esperto di marketing, De Meo ha il profilo adeguato per accelerare, per trovare quel posizionamento appetibile che Seat ha sempre fatto fatica a centrare e che ora è vitale per sostenere il nuovo corso. La nuova Ibiza, in realtà, aveva già ricevuto numerosi apprezzamenti la prima volta che si è fatta vedere in pubblico al salone di Ginevra. Linee decise, ma pulite, perfetto equilibrio dei volumi, sportività miscelata ad eleganza e un abitacolo dal forte profumo premium per sostanza dei materiali, eleganza dello stile e cura dell’assemblaggio.

La vettura mantiene più o meno le dimensioni della precedente, ma fa un grande passo in avanti. Un filo più corta e più bassa, ma un po’ più larga e con un passo più generoso (gli “sbalzi”, quindi, si riducono). Cambiamenti che sprizzano grinta, ma danno anche un notevole contributo al comportamento dinamico, all’abitabilità e alla capacità di carico con un bagagliaio di 355 litri (63 più della precedente) da prima della classe.

Ampia le scelta dei propulsori. C’è il 3 cilindri 1.0 aspirato da 65 e 75 cv, la versione sovralimentata da 95 e 115 cv, oltre al turbodiesel 1.6 in tre diversi livelli di potenza (80, 95 e 115 cv). Per mettere alla prova sostanza e temperamento della signora la scelta migliore e il nuovissimo 1.5 turbo benzina da 150 cv, un cuore da piccola ammiraglia. Il pianale MQB è quello che ha introdotto l’uso massiccio delle lamiere stampate a caldo, una soluzione indispensabile per contenere il peso ottenendo grande rigidità (30% in più rispetto alla precedente). Le carreggiate allargate e l’interasse allungato fanno il resto, gestendo in scioltezza la notevole potenza e la coppia immediatamente disponibile. Nei saliscendi intorno Barcellona, su un asfalto aggressivo e privo di buche, Ibiza si comporta come una mini granturismo: inserimento rapido, rollio e beccheggio contenuti, rilevante precisione di traiettoria.

Il solo pensiero di come questo propulsore possa accoppiarsi al cambio automatico a 7 marce con doppia frizione a bagno d’olio e paddles dietro il volante è una libidine. Di alto livello l’infotainment con il display touchscreen da 8 pollici che consente di gestire al meglio le tre opzioni Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link. «Guardiamo al futuro, presto avremo un’elettrica e della guida autonoma si sta occupando il nostro gruppo che è l’azienda che più investe al mondo - ha concluso De Meo - nella connettività, invece, vogliamo essere leder già ora per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti che sono giovani».



 
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Martedì 4 Aprile 2017, 13:41
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