Suzuki S-Cross cambia volto mentre il cuore è sempre Boosterjet

di Antonino Pane
PARIGI- Da Crossover a Suv cittadino, quello da usare ogni giorno per dominare l’asfalto dall’alto. La rinnovata S-Cross di Suzuki al Mondial ha raccolto molti consensi; insieme ai bassi consumi mostra una eccellente qualità di guida e tanto comfort. E poi quello che è il vero biglietto da visita di Suzuki, la sicurezza esaltata dalla trazione integrale Allgrip. C’è anche l’evoluta tecnologia di rilevamento Radar Brake Support (Rbs). Un sistema che monitorizza il veicolo che precede e, quando si guida a bassa velocità, rileva è segnala la possibilità di una collisione. Il conducente è avvertito con un segnale acustico e una notifica sul display. E non basta. Nel caso in cui è più vicina la possibilità di contatto, Rbs attiva il dispositivo che aumenta la forza decelerante durante la frenata di emergenza e, se il sistema determina che l’incidente è inevitabile, aziona i freni.
Le caratteristiche estetiche che rendono S-Cross un vero Suv partono dall’importante frontale che ora è più alto da terra di un centimetro. L’altezza complessiva è passata da 1.570 a 1.580 mm. E, poi, elementi inediti, come il cofano a conchiglia con doppia nervatura, l’ampia mascherina frontale cromata con griglia verticale e i fari a led dal design moderno.

La vista laterale di S-Cross mette in risalto la dinamicità della vettura. Un risultato ottenuto con cerchi in lega da 17 pollici con l’inedito design a 5 doppie razze. Il posteriore presenta nuovi gruppi ottici a led con un inedito design interno, dotati di appeal tecnologico e innovativo. L’apertura del bagagliaio, con un’ampiezza di 112 centimetri e una comoda soglia d’accesso, facilitano le operazioni di carico e scarico. L’area bagagli è inoltre arricchita da una presa accendisigari a 12 volt e da alcuni ganci utili nel fissaggio dei bagagli.

E veniamo ai motori. Innanzitutto il Boosterjet 1.0. È un tre cilindri di nuova concezione, dotato di turbocompressore e iniezione diretta, che offre ottime performance per quanto riguarda il contenimento del consumo. Un risultato ottenuto grazie all’impiego di una cilindrata ridotta e all’adozione della sovralimentazione, capace di fornire una coppia elevata fin dai bassi regimi. Questo motore è proposto in abbinamento alla trazione 2WD. Sviluppa una potenza massima di 112 cavalli e una coppia massima di 170 Nm. C’è, poi, Il 1.4 Boosterjet.
È un propulsore quattro cilindri turbo benzina, alimentato ad iniezione diretta, frutto di una progettazione totalmente nuova. Così come per il 1.0, questo motore coniuga le performance con consumi ed emissioni contenuti grazie all’impiego combinato di una cilindrata ridotta e della sovralimentazione. Questo motore è proposto in abbinamento alla trazione 4WD e vanta una potenza 140 cavalli e una spinta di 220 Nm di coppia da 1500 a 4.000 giri/minuto.

E, infine, il propulsore turbo diesel 1.6 DDiS di ultima generazione che adotta un turbocompressore a geometria variabile Vgt. Questo sistema ottimizza il livello di sovralimentazione controllando il flusso dei gas di scarico in funzione del regime del motore, permettendo così di avere maggiore coppia, minori consumi ed emissioni. Il propulsore diesel è integrato da una cover isolante che riduce le vibrazioni e la rumorosità tipiche di questa tipologia di propulsori.

Con la nuova strategia “Turbo-Only”, la gamma propulsori è ora formata dalle unità 1.0 e 1.4 Boosterjet, turbo benzina a iniezione diretta che affiancano il noto diesel 1.6 DDiS. I prezzi variano a seconda della motorizzazione è dell’allestimento. Si va dai circa 15mila euro della 1.0 versione base, ai 22.537 della 1,6 DDiS della Cool.
 
 
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Venerdì 4 Novembre 2016, 16:56
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