Dacia Striker

Dacia, Striker alza l’asticella. È un crossover con tre anime. Praticità di utilizzo e razionalità

di Michele Montesano
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MILANO - Andare controcorrente, una missione che Dacia sta portando avanti da diversi anni con grande successo. Dapprima con auto dal costo estremamente competitivo e poi con vetture dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Recentemente la Casa del Gruppo Renault ha deciso di seguire il mercato entrando nell’affollato segmento C con il Suv Bigster. Obiettivo ancora una volta centrato che ha spinto il marchio a osare ancora di più. Ecco quindi la Striker. Una vettura che sotto le sembianze di un crossover cela ben tre anime. Non è una station wagon rialzata né tantomeno un Suv più basso, ma è un’auto progettata per unire il meglio di entrambe le categorie aggiungendo anche l'efficienza e la dinamica di guida tipiche di una berlina. Tre modi di interpretare l’auto racchiusi in un unico modello che punta sulla praticità di utilizzo e sulla razionalità.

Con i suoi 4,62 metri di lunghezza si tratta della Dacia più lunga finora mai realizzata, ma il design rimane equilibrato. La Striker inaugura infatti il nuovo corso stilistico del marchio, costruito attorno la linea di spalla che collega i gruppi ottici anteriori e posteriori. Sopra la cintura troviamo superfici più fluide e aerodinamiche, come dimostrato dal parabrezza inclinato e il lunotto spiovente, mentre nella parte inferiore spiccano passaruota e protezioni in Starkle, il materiale antigraffio sviluppato da Dacia con componenti riciclati. Nuova anche la firma luminosa a forma di T all’anteriore e al posteriore. Sul frontale i fari LED sono uniti visivamente dalla calandra in nero lucido, soluzione ripresa anche al retrotreno con una fascia nera che integra il logo Dacia. Un dettaglio che contribuisce ad ampliare visivamente la presenza su strada della Striker. Completano il look le barre sul tetto e i cerchi che vanno da 17” fino a 19”.

La sua versatilità emerge osservandola di lato. Pur offrendo un’altezza da terra di 19 centimetri, che salgono a 20 sulla variante a trazione integrale, la Striker è alta appena 1,53 centimetri, ben 18 in meno della Bigster. Complice anche gli accorgimenti stilistici, appare molto più bassa dei Suv di pari categoria. A favorire l’efficienza contribuiscono inoltre un coefficiente aerodinamico con un CX di appena 0,29, e una massa di 1.400 kg.
Pur mantenendo l’impostazione già vista sulle ultime Dacia, con una plancia orizzontale sviluppata su tre livelli, gli interni della Striker presentano diverse novità.

Al centro troviamo lo schermo touchscreen da 10,1” per l’infotainment affiancato dai tasti fisici per la climatizzazione. Davanti al guidatore debutta invece il nuovo quadro strumenti digitale da 7” con sistema di riflessione ottica per migliorare la leggibilità. L’abitabilità è uno dei suoi punti di forza, con ampio spazio sia davanti che al posteriore. All’interno ritroviamo anche lo Starkle oltre a soluzioni intelligenti come il passacavi tra il vano portaoggetti e il tunnel centrale o il raschietto per il ghiaccio nascosto dietro la portiera.

La modularità è garantita dai nove punti di aggancio del sistema YouClip nell’abitacolo a da altri tre nel bagagliaio. A tal proposito troviamo nuovi accessori che spaziano dalla rete multifunzione agli accessori per i bambini. Numerosi i vani portaoggetti, tra cui il cassetto da 6,7 litri nella consolle centrale, mentre il bagagliaio offre una capacita fino a 600 litri. Non manca il portellone elettrico con apertura automatica e il pianale modulare diviso in tre sezioni, reversibile tra moquette e superficie lavabile. Interamente elettrificata la gamma motori. Si parte dal Mild Hybrid-G140 a doppia alimentazione benzina-GPL, che abbina il tre cilindri turbo 1.2 al sistema ibrido a 48 volt con batteria da 0,8 kWh, disponibile con cambio manuale o automatico a sei rapporti. Il serbatoio del GPL è collocato sotto il piano del bagagliaio per non intaccare la capacità.

Segue la Hybrid 155. In questo caso il sistema full hybrid combina il quattro cilindri benzina 1.8 da 109 cv a due motori elettrici da 49 cv alimentati da una batteria da 1,4 kWh a 280 Volt. Il cambio multimode, con quattro rapporti per il termico e i due per l’elettrico, permette di viaggiare fino all’80% del tempo in modalità elettrica in città con emissioni inferiori ai 100 g/km di CO2. Al vertice troviamo la Hybrid 150 4x4 con il motore 1.2 mild hybrid da 140 cv e 230 Nm sull’asse anteriore, affiancato dal motore elettrico, disattivabile, che agisce al posteriore da 31 cv e 87 Nm. Grazie alle cinque modalità di guida e il controllo automatico della velocità in discesa, la Striker è inarrestabile su qualsiasi fondo. Ricca la dotazione di Adas presenti sulla nuova Dacia, cosi come l’importante lavoro svolto per migliorare l’insonorizzazione e la qualità percepita sempre prestando attenzione all’uso di materiali sostenibili. Ordinabile da metà ottobre, la Striker sarà proposta in quattro allestimenti con un prezzo di partenza inferiore ai 25.000.

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sabato 18 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA