Ferrari 296 GT3 Evo

296 GT3 Evo: un altro gioiello Ferrari. Nata dalle vittorie, evoluta per superare i limiti

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Ferrari migliora la 296 GT3, nasce la nuova 296 GT3 Evo, che sfrutta l'esperienza maturata con la 296 LMGT3, impegnata nel Wec dal 2024, e con 296 GT3. Debutterà nella stagione 2026 e sarà disponibile anche come kit di aggiornamento per chi gareggia con la 296 GT3. La sportiva da corsa del cavallino rampante è ancora più competitiva in ogni condizione, e con la sua «modularità" rende rapidi gli interventi e la messa a punto. Se il V6 rimane inalterato, con la sua configurazione a 'V' da 120° ed i turbo posizionati all'interno della 'V' stessa, il cambio della 296 GT3 Evo presenta una nuova cascata di rapporti, ottimizzata a seguito dei dati raccolti nei due anni di competizioni e pensata per favorire l'erogazione della coppia sia a bassa che ad alta velocità. Anche l'aerodinamica è stata rivista per conservare il carico verticale e l'efficienza della 296 GT3, rendendo, nel contempo, la 296 GT3 Evo più prevedibile e stabile in ogni situazione di gara.

Nello specifico, la squadra di aerodinamici ha puntato a migliorare la stabilità del carico verticale anteriore quando la 296 GT3 Evo si trova in scia ad un'altra vettura. Tra i vari interventi, segnaliamo le appendici sul paraurti anteriore modificate e la rivisitazione dei profili dello splitter e del fondo anteriore, oltre all'ottimizzazione dei generatori di vortici. Non manca una profonda e attenta revisione del diffusore posteriore. 

Motore e cambio. Il motore termico V6 della 296 GT3 Evo rimane inalterato rispetto alla versione precedente. Mantiene la configurazione a ‘V’ da 120° con i turbo posizionati all’interno della ‘V’ che permette significativi benefici in termini di compattezza e riduzione di massa, favorendo il raggiungimento di elevatissimi livelli di potenza. Versatile, affidabile e prestazionale, sin dal suo debutto il propulsore è sempre stato apprezzato per la sua erogazione, coppia e potenza. Il motore, che è sempre stato un elemento centrale nei progetti Ferrari, rimane dislocato più avanti e più in basso rispetto alla versione stradale, nella stessa posizione della 296 GT3. Questa collocazione aiuta ad abbassare il baricentro e a migliorare la rigidezza torsionale. Inoltre, è stato inclinato di 2° per poter lasciare più spazio al diffusore posteriore.

Per riconoscere la 296 GT3 Evo basta osservare le due prese d'aria inserite nel cofano anteriore, per migliorare i flussi di raffreddamento dedicati ai freni ed all'abitacolo, e il nuovo alettone posteriore con meccanismo di regolazione rapida, che consente di intervenire sull'angolo dell'ala tramite una semplice vite. Tutta la carrozzeria del passaruota posteriore è stata mutuata dalla LMGT3, e sono cambiati anche gli specchi retrovisori. Infine, sia la cinematica della sospensione anteriore che di quella posteriore è stata modificata e, nell'abitacolo, una ventola supplementare ha arricchito l'impianto dell'aria condizionata.

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venerdì 27 giugno 2025 - Ultimo aggiornamento: 17:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA