Projet Nightingale, l'«usignolo» elettrico a due posti della Rolls-Royce: uno dei 100 esemplari arriverà in Italia

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GOODWOOD – Operazione usignolo. Non è un nome in codice, ma quello del progetto Nightingale, l'omaggio in lingua inglese a “Le Rossignol”, la residenza dei designer nella tenuta di Henry Royce sulla Costa Azzurra, usignolo appunto. La casa dello Spirit of Ecstasy aveva anticipato mesi fa a Goodwood il prototipo del modello, del quale ha diffuso adesso le immagini ufficiali. Che sono quelle di «un'auto che non c'era», come sottolineano i vertici di Rolls-Royce. Ossia una due posti da quasi 5,8 metri di lunghezza dalle linee “stravaganti” che «fanno fermare il traffico».

L'ampio cofano porta fino al parabrezza fortemente inclinato, incorniciato su entrambi i lati da una struttura in acciaio inossidabile che ospita un finestrino laterale ispirato alla Phantom Drophead Coupé. Mai prima d'ora il blasonato costruttore britannico aveva rivelato una macchina inedita a questo stato dello sviluppo, avevano assicurato i manager del marchio controllato dal gruppo Bmw. Si tratta di un modello proposto “a invito” e offerto in appena 100 esemplari, tutti già venduti a un prezzo che non è dato sapere. Trapela solo la notizia che una di queste decappottabili di assoluta élite è destinata ad un cliente in Italia.

Ammesso che qualcuno riesca ad intercettarne una per strada, non succederà prima del 2028, anno in cui sono previste le prime consegne. Rolls-Royce conosce non solo i suoi clienti, ma anche il mercato del lusso, che vale 1,3 trilioni di dollari. «Prendi il meglio che c'è e rendilo ancora migliore», è il mantra ripetuto presso il quartier generale di Goodwood. Il progetto Nightingale è ispirato alla Kashmir 1 del 1928 – una Phantom sperimentale da 160 km/h richiesta dal Maharaja Hari Singh di Jammu e Kashmir a “coda d'anatra” – ed è caratterizzato da aperture particolari. Qulle delle portiere sono controvento, quella del tetto realizzato in materiale fonoassorbente che combina cashmere, tessuto e compositi ad alte prestazioni è naturalmente elettrica e quella del cofano per consentire la ricarica ricorda quella di un “a pianoforte”.

Già, perché il “canto” dell'usignolo con lo Spirit of Ecstasy è quello dell'alimentazione elettrica della quale Rolls-Royce non ha rivelato le prestzioni: né la potenza, né la capacità della batteria né l'autonomia. “Dettagli” che interessano evidentemente più ai media che ai futuri proprietari/collezionisti, che è una sorta di soggiorno su ruote. Per due: solo per per due. «Alcuni dei clienti più esigenti al mondo ci hanno chiesto di realizzare il nostro progetto più ambizioso – ha chiarito il numero uno del marchio, Chris Brownridge – Abbiamo risposto unendo tre elementi che non erano mai coesistiti prima nel nostro marchio: la totale libertà di progettazione offerta dalla carrozzeria artigianale, la nostra potente e quasi silenziosa propulsione completamente elettrica e un'espressione unica, forte e al contempo serena, della guida a cielo aperto, un'esperienza resa possibile solo da questa tecnologia».




