Rare auto storiche (e non solo) tra i treni del museo FS. Aperta fino al 17 maggio la mostra di Pietrarsa
Resterà aperta fino al 17 maggio la mostra evocativa di auto d’epoca allestita nel Museo Ferroviario di Pietrarsa. Denominata “Vintage Vibes, Passioni su Ruote”, promossa dalla Fondazione FS Italiane e patrocinata da ACI Storico, propone un percorso immersivo dedicato all’evoluzione della mobilità italiana: una sorta di dialogo inedito tra treni storici e automobili d’epoca. Automobili di gran pregio, quasi tutte provenienti dalla Collezione Lopresto, una delle più autorevoli raccolte italiane di automobili d’epoca, tra le quali spiccano l’Alfa Romeo 1900L del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e la Fiat 1500 appartenuta ad Anna Magnani, simboli dell’eleganza e delle trasformazioni sociali del dopoguerra.

Un approfondimento di particolare rilievo è dedicato al contributo di Pininfarina, protagonista nel definire l’estetica dell’automobile italiana nel secolo scorso e nel trasferire il proprio linguaggio progettuale innovativo anche al mondo ferroviario. Pur non essendo un produttore di treni o motori, Pininfarina ha lasciato infatti un’impronta determinante anche sul design di molti convogli delle Ferrovie dello Stato.

Tra le auto storiche in mostra accanto a locomotive e vagoni spiccano dunque alcuni esemplari di particolare pregio griffati Pininfarina come la Lancia Florida, esemplare unico e pietra miliare del design italiano, vincitrice del Concorso d’Eleganza di Cortina nel 1955. Ma non solo: di epoca meno remota si fa apprezzare, tra le auto griffate Pininfarina, anche la Fiat 130 Coupé degli anni 70. L’esemplare esposto, in particolare, è appartenuto alla famiglia di Giovanni Leone, che fu presidente della Repubblica dal 1971 al 1978.

Fu invece utilizzata dal presidente Gronchi, in questo caso per impegni istituzionali e di rappresentanza, l’Alfa Romeo 1900 L del 1958: una limousine lunga 5,30 metri, realizzata in soli tre esemplari dalla Carrozzeria Francis Lombardi. L’esemplare esposto nel museo di Pietrarsa è quello che ospitò a bordo il presidente francese Charles de Gaulle durante una sua visita a Milano nel giugno 1959.

La collezione Lo Presto, del resto, è nota tra gli appassionati del collezionismo proprio per la ricerca di rarità legate alla storia del Paese, della politica, dell’industria, del design. E tra i pezzi più pregiati si fa apprezzare, nella mostra allestita a Pietrarsa, anche un’auto degli anni 30: l’Alfa Romeo 6C 2300B L, versione di rappresentanza allestita dalla Carrozzeria Castagna a bordo della quale si facevano trasportare, in occasione di parate militari, il re Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini. L’auto è stata esposta esattamente nelle condizioni in cui è stata ritrovata: condizioni precarie, con la carrozzeria e gli interni malandati. “Volutamente – è stato spiegato - si è rinunciato a un restauro, in modo da comunicare l’autenticità storica e la vita che ha vissuto l’auto”.

Discorso simile per la Fiat 1500 Carrozzata Bonacina del 1945. Non un’auto ma un furgone derivato dalla berlina torinese, che è stato ritrovato in ottime condizioni di conservazione. E, soprattutto, con un pedigree di assoluto prestigio: è infatti appartenuto alla mitica Scuderia Milan, famosa per aver scortato sui campi di gara numerosi piloti dell’epoca (prevalentemente impegnati con Maserati) come Achille Varzi, Tazio Nuvolari, Alberto Ascari, Felice Trossi, Gigi Villoresi. Nomi che hanno scritto la storia dell’automobilismo, e che sono ancora oggi visibili sulle fiancate del furgone.

Non mancano, tra le attrazioni di questa mostra tutta da scoprire, anche una Vespa appartenuta a Diego Armando Maradona, modellini, trenini, giocattoli d’epoca, manifesti e fotografie originali che raccontano l’immaginario visivo del viaggio nel Novecento. Un viaggio a ritroso che si spinge fino al 1931, anno in cui l’Isotta Fraschini fece omaggio ad Hernry Ford della sua 5 HP d’inizio secolo, esposta proprio all’ingresso della mostra accanto ad un’altra veterana di assoluto prestigio: la Lancia 12 HP (in seguito ribattezzata Alfa) del 1931. Carrozzata dall’americano Miller nel Massachussetts, è considerata la Lancia più antica ancora esistente.




