Stella Alpina, vincono il trofeo 2025 Federico e Alberto Riboldi su Fiat 508 C

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Con la chiusura a Moena e l'incoronazione degli equipaggi e delle vetture vincitrici, si è conclusa la quarantesima edizione del Trofeo Stella Alpina che ha visto il trionfo, nelle prove di abilità, di Federico e Alberto Riboldi su Fiat 508 C del 1937, vincitori anche della classifica «Legend» per le auto costruite fino al 1955. Nella classifica «Celebration», per vetture tra il 1956 e il 1974, - informa una nota diffusa dall'Automotoclub Storico Italiano - si sono imposti Andrea ed Ezio Ronzoni su Porsche 911 Targa del 1970. Il «Trofeo Giuseppe Gorfer» per il miglior equipaggio «under 30» è stato assegnato a Zeno Mion e Luca Salvetti su Riley Special del 1936. Nella classifica dedicata al centenario della cronoscalata Trento-Bondone si sono imposti, invece, Umberto Ferrari e Ornella Pietropaolo su MG PB del 1935.

La manifestazione, organizzata da Asi, era partita da Trento venerdì per affrontare il primo tratto del percorso rendendo omaggio alla strada della leggendaria cronoscalata Trento-Bondone, che proprio nel 2025 festeggia il centenario della sua storia adrenalinica. Dal Monte Bondone, gli oltre settanta equipaggi hanno proseguito verso Garniga, Aldeno, l'Altopiano della Vigolana e Levico Terme. Da qui sono ripartiti verso la Valsugana per poi affrontare il Passo Manghen, attraversare Predazzo e concludere la prima tappa a Moena. Sabato sono tornati a Predazzo per proseguire sul Passo Valles, raggiungere Agordo, il Passo Duran, Dont, il Passo Staulanza, Selva di Cadore, il Passo Falzarego, il Passo Valparola, Corvara e arrivare alla sosta di Colfosco. Subito dopo, i partecipanti sono ripartiti in direzione Moena scalando i Passi Gardena, Sella, Fedaia e San Pellegrino, salutando il pubblico nei centri abitati di Canazei e Alleghe. Come nelle passate edizioni, non sono mancati gli aspetti legati alla sostenibilità, all'inclusività e alla solidarietà.
L'elenco iscritti ha visto una buona rappresentanza di auto degli anni '20 e '30, come la Bentley 3 Litri del 1925, la Lancia Lambda e la Bugatti T40 del 1929, una Riley Special del 1936. Altrettanto nutrita di «pezzi» prestigiosi la decade degli anni '50, con le varie Healey Silverstone, Jaguar XK 120, Lancia Aurelia B20 GT, Lotus Eleven, Porsche 356 Speedster. Con gli anni '60 arrivano le veloci granturismo come le Alfa Romeo 2600 Spider, Mercedes-Benz SL 250, Lancia Flaminia GT Touring e Triumph TR3. Infine, si arriva agli anni '70 con altre icone dell'industria automobilistica italiana.




