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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Antonelli con Norris festeggiano la prima fila al Gran Premio del Brasile

Antonelli fa in bis in Brasile: prima fila anche nel GP. La pole è di Norris, la Ferrari di Leclerc è terza

di Giorgio Ursicino

La prima fila del Gran Premio del Brasile sarà la stessa della gara Sprint: pole position di Norris affiancato da un ottimo Antonelli. Il resto, a distanza di poche ore, è molto diverso. Ferrari e Red Bull hanno ribaltato le loro macchine con esiti decisamente differenti. La squadra anglo-austriaca è andata nel pallone e sicuramente ha preso una strada molto sbagliata. Le conseguenze sono disastrose: Max il fenomeno non passa la Q1, erano anni che non succedeva, da quando non era ancora campione del mondo. Di conseguenza entrambe le RB sono eliminate prima di cominciare, un patatrac che non si ricordava da quasi un ventennio.

Gli ingegneri del Cavallino, invece, qualcosa hanno trovato e il solito Leclerc, che ha avuto ai box il supporto del Principe Ranieri, è riuscito ad agguantare la terza posizione davanti all’altra papaya di Piastri. Lo stato di grazia di Lando è impressionante: su un circuito non lungo, il baby tricolore è a quasi 2 decimi, il monegasco a quasi 3, il compagno vicino a 4. Gli altri sono vicinissimi fra loro, il decimo ad appena mezzo secondo. Hamilton, con l’altra SF-25, scatterà in tredicesima piazza, mentre la vera sorpresa sono i rookie: 4 nei primi 8, oltre a Kimi ci sono Hadjar, Lawson e Bearman.

Nella garetta del mattino c’è stato un duro colpo per Oscar. L’australiano, mentre inseguiva la gagliarda Mercedes di Antonelli, ha commesso un banale errore e, andando a baciare le barriere, è stato costretto al ritiro. Più o meno nello stesso punto è uscita anche l’Alpine di Colapinto fresco di rinnovo per il 2026 e la direzione gara è stata costretta ad interrompere la gara per togliere i rottami. Il compagno Norris, invece, è scattato dalla pole e si è andato a prendere gli 8 punti del vincitore. Lando ha guidato con autorità, ma si è dovuto difendere fino al traguardo delle rampanti Mercedes, in particolare da quella del giovane italiano che, dopo essersi difeso con abilità e grinta dagli assalti del più esperto compagno di squadra, ha messo pressione al capofila del mondiale senza mollare un attimo.

La monoposto di Stoccarda ha occupato tutti e due i gradini meno prestigiosi del podio, mostrando di essere la vera avversaria delle astronavi papaya almeno sui saliscendi di San Paolo. Opache e deludenti la Red Bull, ancora con ambizioni Mondiali, e la Ferrari che sperava, dopo la crescita di Austin e Messico City, di competere per la vittoria. Nulla di tutto questo. Sia Max che la coppia Leclerc-Hamilton non hanno mai graffiato, girando su un passo meno fulminante di McLaren e Mercedes. Verstappen ha chiuso quarto, un bottino magro per chi deve proseguire una rimonta che al tramonto dell’estate sembrava impossibile.

Il campione del mondo è riuscito a tenere dietro le due Ferrari costrette addirittura a battagliare con l’Aston Martin. Charles ha chiuso quinto dopo aver scavalcato un combattivo Alonso, impresa non riuscita a Lewis che è arrivando solo settimo. I tre hanno concluso raggruppati, ma staccati di oltre 16 secondi nei 16 giri percorsi quando è ripresa la gara. Dopo la Sprint non c’è parco chiuso, i tecnici possono intervenire sulle monoposto e il team austriaco e quello italiano cercheranno di ribaltare gli assetti per poter prendersi almeno una parziale rivincita nel vero Gran premio del Brasile il cui semaforo si spegnerà oggi alle 18.

Anche Piastri tenterà di rifarsi perché l’errore commesso in Sud America non è proprio da uno che aspira a diventare campione del mondo. Anzi, fino a qualche settimana fa era considerato il primo favorito dall’alto di un cospicuo vantaggio. Il cangurino l’ha combinata grossa andando a mettere le ruote interne sul cordolo che aveva delle buchette piene d’acqua regalo del copioso temporale del mattino. Oscar stava pressando Antonelli per non far fuggire Norris, ma Verstappen, in una situazione molto simile, è riuscito a riprendere il suo bolide evitando il testacoda.

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domenica 9 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA