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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
La Lotus Eletre X, un'ibrida plug-in rivoluzionaria

Lotus, i clienti scelgono: la Eletre è anche X, una plug-in da 350 km in elettrico, oltre 1.200 senza mai fermarsi

di Giorgio Ursicino

Fascino, prestazioni e precisione di guida della più esclusiva tradizione britannica. Miscelate con la sorprendente rapidità dell’innovativa tecnologia cinese. Una miscela esplosiva, dai risultati veramente sorprendenti. A lanciare l’autentico masso nello stagno è Lotus ormai da qualche anno all’interno della protettiva e avanzata galassia Geely, uno dei Gruppi che produce veicoli a nuova energia (NEV, rigorosamente con la spina) più grandi ed importanti dell’intero pianeta. Gli ingegneri del colosso proiettato nel futuro hanno impiegato un attimo a ribaltare lo schema, inventando e proponendo qualcosa che non s’era mai visto. Tutte le transizioni, si sa, generano complessità e vanno gestite.

E quella energetica-ecologica non fa certo eccezione. Gli attuali modelli full-electric hanno tutti le carte in regola per essere utilizzati senza alcun problema. L’equazione autonomia-capacità di ricarica-presenza delle colonnine ormai è più che soddisfacente e una buona parte degli automobilisti sono già elettro-compatibili senza esserne a conoscenza. Ma per noi occidentali il mercato è sovrano e la domanda non va mai forzata oltre certi limiti. I consumatori devono convincersi in autonomia su come spendere i propri soldi nel migliore dei modi.

Così, vedendo che la richiesta delle auto completamente a batteria non è ancora travolgente, la Lotus ha risposto alle esigenze proponendo una variante assolutamente originale dello schema plug-in. Questi ultimi veicoli, specialmente quelli provenienti da Est, mettono insieme il meglio dei due mondi fondendo le energie dei propulsori ad elettroni e termici. Ma le plug-in “tradizionali” restano fondamentalmente delle vetture a combustione con il motore a batterie pronto a dare supporto quando serve per facilitare la guida, recuperare energia e viaggiare, per una buona manciata di chilometri, senza emissioni.

Il Suv inglese Eletre X, nelle due sue varianti H550 e H1000, capovolge il paradigma: è un veicolo elettrico a tutti gli effetti, ma sfoggia un’unità a combustione per far svanire l’ansia d’autonomia, estendendo la percorrenza no-stop oltre ogni aspettativa. L’hyper-Suv si basa sull’architettura proprietaria X-Hybrid del marchio Geely che è un asse portante della strategia “Focus 2030” di Lotus modellata sul cliente con un approccio multi-powertrain. La piattaforma, progettata ad hoc, ha impianto a 900 volt e garantisce una potenza fino a 952 CV (700 kW) e 935 Nm di coppia massima.

Grazie alla generosa batteria da 70 kWh in grado di far invidia a molte auto full electric, la Eletre X è capace di percorrere fino a 350 Km a zero emission, ma la percorrenza senza fermarsi si estende magicamente utilizzando i 52 litri di benzina necessari per far funzionare il 4 cilindri 2 litri turbo che alimenta il generatore di bordo da 150 kW. Di conseguenza le prestazioni sono entusiasmanti, molto simili alla Eletre 900 full electric: accelerazione 0-100 in 3,3 secondi, solo 3,5 quando la batteria ha il 10% della ricarica, 0-200 in 11”, mentre la ripresa da 80 a 160 km/h avviene in 3,88”.

La velocità dell’H1000 è autolimitata a 230 km/h, la trazione è sempre integrale su tutte le versioni. Anche quando nell’accumulatore c’è solo il 20% dell’energia sono disponibili 550 kW di potenza. La ricarica è ultra-rapida a corrente continua si spinge a 436 kW, ma alle colonnine a 350 kW in appena 9 minuti si rifornisce dal 20% all’80%. Con entrambe le riserve di energia di cui dispone Eletre X è possibile viaggiare per 1.200 km no-stop, una percorrenza difficilmente raggiungibile da un Suv turbodiesel. Ma oltre ad essere una X-Hybrid, la Eletre X è una Lotus e mantiene inalterate tutte le caratteristiche del proprio Dna fatto di leggerezza e agilità, precisione e piacere di guida, performance e frenata.

Le sospensioni sono a doppio braccio oscillante all’avantreno e multilink dietro, la barra antirollio attiva ha un impianto da 48 V, le sospensioni sono pneumatiche a doppia camera, mentre gli ammortizzatori a doppia valvola reagiscono ogni 2 millisecondi. Anche la gestione della coppia è attiva, mentre i pneumatici ed i freni sono made in Italy, rispettivamente Pirelli P Zero 5 LTS e Brembo a 6 pistoncini davanti. L’aerodinamica è curatissima per garantire efficienza e raffreddamento, i flussi sono gestiti in modo intelligente, la griglia e attiva, lo spoiler posteriore, anche lui attivo, garantisce un carico di 120 kg in frenata.

La Eletre X 550 ha un peso inferiore di 120 kg rispetto alla Eletre 900 BEV. Nell’abitacolo c’è un impianto audio KEF con 23 altoparlanti e materiali interni premium, tra cui fibra di carbonio, Alcantara e Wyron Truecycled, un filato innovativo riciclato. Ci sono 30 sensori di percezione con architettura informatica Nvidia Thor. Gli ordini della Lotus Eletre X sono già aperti da inizio giugno, la 550 costa 10 euro meno di centomila, la 1000 arriva a 123.990 euro. Prime consegne nell’ultimo trimestre.

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mercoledì 19 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 07:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA