Mercedes conclusi i test a Montmelò: ottima affidabilità e Russell ed Antonelli in cima alla lista dei tempi
Si chiude oggi a Barcellona la prima settimana di prove della nuova F1. Quello che doveva essere un semplice “shakedown” per verificare che le monoposto, completamente nuove, stessero in piedi, è stato qualcosa in più. Sono passati 12 anni dall’ultimo cambio di regolamenti totale e l’aria è completamente diversa. Nel 2014, all’esordio dei motori ibridi, i test iniziali furono un disastro quasi per tutti escluso che per Mercedes: prove a singhiozzo ed ingorgo di carri attrezzi in pista per recuperare piloti appiedati.
Adesso, invece, i bolidi hanno girato come orologi svizzeri, senza problemi di rilievo, almeno per quelli che montano le power unit Mercedes e Ferrari che sono 7 team su 11. Molto è dovuto ai progressi della tecnologia e, soprattutto, dei sistemi di simulazione che riproducono in modo perfetto le situazioni reali. Così i nuovi progetti, prima di scendere in pista, è come se avessero fatto già migliaia di chilometri. Ieri ha concluso l’impegno la Mercedes e pare che il lavoro sia addirittura in anticipo rispetto al programma previsto.
Nessun inconveniente, affidabilità totale, tanti giri messi in cassaforte e, per quello che può contare, le due Frecce in cima alla lista dei tempi. Russell è stato l’unico a scendere sull’1’16” ed ha preceduto di un soffio il compagno Antonelli. Bene anche la Ferrari che sarà in pista pure oggi: monoposto robusta e tempi solo leggermente più alti. Ieri è scesa nell’arena anche l’Aston Martin-Honda mentre per vedere la Williams bisognerà attendere il Bahrein.

