Norris, in Qatar match ball per il Titolo. Ma Piastri e Verstappen ci sperano ancora
Saranno le due McLaren ha partire in prima fila nel Gran Premio del Qatar che scatterà oggi pomeriggio alle 17. In seconda l’altro pilota ancora il lotta per il titolo, il 4 volte campione del mondo Verstappen che è riuscito a precedere di soli 11 millesimi un ottimo Russell con una Mercedes in forma come ha confermato Antonelli autore del quinto tempo in Q3. Disastro Rosso: solo decimo Leclerc dopo aver tribolato per tutte le qualifiche, mentre un ammutolito Hamilton ha fallito per la terza volta di fila il passaggio in Q2 cosa che, chiaramente, non era mai avvenuta nella sua favolosa carriera.
Se le due papaya riusciranno ad imboccare la prima curva mantenendo le posizioni, andranno molto probabilmente via su un tracciato nel quale è molto difficile superare. Le monoposto di Woking si sono dimostrate perfette, mentre Max ci ha messo come al solito del suo nel giro secco. Sarebbe una sorpresa, però, se riuscisse a tenere il passo per tutta la lunghezza della gara che vedrà due soste obbligatorie e un consumo delle coperture feroce. E per massimizzare a lungo andare il rendimento delle Pirelli, la McLaren non ha rivali. Norris, se capiterà l’occasione, sfrutterà il match ball per chiudere i giochi. Altrimenti marcherà il compagno per presentarsi ad Abu Dhabi con 15 lunghezze di vantaggio.
La gara Sprint, come previsto, è stata dominata da Oscar Piastri. L’australiano, su una pista “vera” che lui ama molto, ha sfruttato la partenza dalla pole per correre l’intera distanza in testa, evidenziando un ottimo stato di forma della monoposto papaya su un tracciato dove già le simulazioni indicavano una netta superiorità. Oscar in Qatar si sente a casa, è il tracciato dove nel 2023 è partito per la prima volta davanti a tutti, vincendo poi le due gare Sprint, sia nel 2024 che due anni fa. Il circuito di Lasail illuminato a giorno ha confermato che qui i bolidi riescono ad esprimere il loro valore con facilità.
Approfittando del fatto che nella gara breve non ci sono soste ai box, le posizioni della griglia sono state mantenute e non c’è stato alcun particolare duello, rendendo la corrida decisamente noiosa. Sul podio sono arrivati i ragazzi che occupavano la prime tre posizioni sullo schieramento, Russell e Norris hanno affiancato il canguro. Quarto è risalito Verstappen però staccato di 10 secondi dalla vetta in soli 19 giri. Max ha provato a spingere, ma invano, la sua Red Bull non era assettata bene o non si adatta al layout di Doha rispetto alla magica McLaren di quest’anno.
Il campione del mondo si è lamentato del sovrasterzo, del “bouncing” (l’auto dei bibitari saltava come una gazzella) e dell’usura delle gomme anteriori. Ottima la performance della Mercedes di George che è rimasto nella scia di Piastri, tenendo a bada Lando che ha dato l’impressione di non voler correre rischi ed ha corso “alla Prost”. Il campione del mondo ha scalcato Alonso e Tsunoda che gli ha dato subito strada e lo spagnolo è stato superato pure da Antonelli che ha chiuso sesto. Con i 10 punti conquistati la Mercedes rafforza il secondo posto nel Mondiale Costruttori dove ora ha 441 punti contro i 400 della RB e i miseri 378 della Ferrari che ormai sembra relegata a quarta forza finale.
Per le Rosse è stato un calvario, la SF-25 proprio non andavano. Hamilton, che non era riuscito a superare il Q3 nelle qualifiche, è partito dalla pit lane per rivoluzionare l’assetto, ma ha chiuso solo 17° dichiarando che «la situazione era addirittura peggiorata». Non meglio Leclerc arrivato 13°, quattro posizioni perse rispetto alla partenza. Charles ha detto che faticava a rimanere in strada, tanto da avere la sensazione che «qualcosa si fosse rotto». Il team principal Vasseur ha candidamente ammesso che lo sviluppo aerodinamico è stato fermato ad aprile, forse era già chiaro che questa sarebbe stata una stagione da dimenticare.

