Norris, pole a Zandvoort: la McLaren precede le due Mercedes. Delusa la Ferrari solo in terza fila
Lotta ravvicinata a Zandvoort. La Sprint la vince Russell che scattava dalla pole, ma oggi alle 14 a partire davanti a tutti per il vero Gran Premio d’Olanda sarà Norris molto in palla con la sua McLaren. Lando quest’anno sta guidando da campione del mondo, il confronto con il compagno Piastri, che lo scorso anno a lungo aveva guidato la generale, è improponibile. Dopo aver massimizzato i risultati nella prima parte della stagione, quando la papaya era visibilmente staccata rispetto alla Mercedes, ha tirato fuori gli artigli appena il team diretto da Andrea Stella ha sviluppato la monoposto.
L’ultima tappa prima della sosta è stata in Ungheria ed a Budapest l’inglese ha vinto scattando dalla prima posizione. Zandvoort non è molto diversa dall’Hungaroring, un tracciato corto e ricco di curve che si percorre in poco più di un minuto. Una pista che non sembra adatta alle vettura di Woking che, a detta di Norris stesso, «adora le curve veloci dove è in grado di fare la differenza». Eppure il britannico, dopo aver conquistato la prima fila nella gara breve in cui si è piazzato terzo, partirà di nuovo davanti a tutti nella caccia al bottino grosso.
Circuiti come questo dovrebbero essere favorevoli alla Ferrari che vanta un ottimo telaio e porta aggiornamenti consistenti che di solito funzionano bene. Invece, dopo la gagliarda prestazione di Leclerc che si è presa la piazza d’onore nella garetta corta, la Rosse non sono riuscite ad esprimersi al meglio sul giro secco dovendosi inchinare alle McLaren ed alle Mercedes. A fianco di Lando, infatti, prenderà il via il rinato George che è riuscito a precedere il compagno Antonelli e Piastri con l’altra vettura campione del mondo in carica.
Le Ferrari si sono dovute accontentare della terza fila, con Lewis davanti a Charles che si sono scambiati le gerarchie rispetto alla Sprint. I quattro delle prime due file sono in meno di un decimo e mezzo, mentre i ferraristi sono ad oltre tre. Il monegasco venerdì aveva azzeccato un giro perfetto e ieri a ripetuto quasi lo stesso tempo, mentre Hamilton, che si era trovato male, a migliorato di ben sette decimi. Alle spalle dei due ragazzi di Maranello si è piazzato il team attualmente “quarta forza”, con Verstappen che ha preceduto di poco Lawson sostituto dell’infortunato Hadjar.
Kimi non si è sentito a suo agio per tutto il weekend ma, a conferma del suo talento, avrebbe potuto prendersi la pole se non avesse fatto un errore in curva 1 perdendo almeno due decimi. Il bolognese, non troppo sorridente, è staccato dal migliore di appena 133 millesimi. Le strategie del Cavallino si sono un po’ differenziate rispetto a tutti gli altri. Oggi, pioggia permettendo, sono attese due soste e per i tre treni di Pirelli quasi tutti hanno puntato sulle medie e le dure lasciandosi i set nuovi. Il team di Vasseur, invece, utilizzerà, probabilmente al via, le rosse morbide che ha opportunamente salvato per entrambi i piloti.
Nella Sprint, infatti, Leclerc è stato l’unico a schierasi con le rosse e Charles nel finale, ha scalcato la McLaren di Norris andando ad infastidire la Mercedes di Russell dopo più di venti giri. Potrebbe essere una buona arma per differenziare le tattiche. La Ferrari ha un po’ faticato a mandare in temperatura le gomme tanto che nell’ultimo assalto, con il rischio di pioggia, entrambe le Rosse hanno fatto il doppio giro di riscaldamento. Kimi non è euforico ma molto determinato: «Correre in difesa per il Mondiale? Non è il mio stile. Diciamo così: si va all’attacco ma con attenzione, cercando di non prendere rischi...».

