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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
George Russell e Charles Leclerc dopo le qualifiche a Baku

Russell pole con un giro da favola a Baku. Leclerc porte in prima fila la Ferrari, Antonelli a muro

di Giorgio Ursicino

Nel giorno che l'extraterrestre fa un banale errore, il compagno Russell dà una zampata da fenomeno. O la Mercedes è una vera astronave che non ha ancora scoperto tutte le sue carte, o il pilota britannico, quest’anno messo all’angolino da Kimi, ha realizzato l’impresa. «Sì, avete ragione, ho fatto uno dei migliori giri della mia carriera...», ha confessato un po’ emozionato George. Non accadeva da un paio di decenni, nonostante le presenza di monoposto super dominanti, che un driver staccasse il secondo di così tanto in qualifica. L’inglese, girando ad oltre 210 orari di media, ha rifilato quasi un secondo ad un ottimo Leclerc che è riuscito a portare la Ferrari in prima fila.

Un’impresa non banale tenendo conto che in giro, oltre la Mercedes, ci sono le McLaren ed anche le Red Bull, avversari in grado di tenere giù dal podio la Rossa negli ultimi 4 gran premi. In Belgio, prima della sosta estiva, sempre Charles soffiò il fiato sul collo ad un gagliardo Antonelli. Certo c’è da dire che il monegasco in Azerbaijan si esalta, avendo conquistato in ben 4 occasioni la pole position: «La Mercedes era imprendibile, ma qualcosa in più si poteva fare. Io qui accarezzo i muretti ma non l’ho potuto fare perché la vetture era difficile da prevedere». Ad oltre 8 decimi da Russell c’è anche un ritrovato Piastri che ha portato la sua McLaren davanti a quella del campione in carica Norris.

Fra i due si è infilato il rientrante Hadjar che, a sua volta, ha inflitto oltre mezzo secondo al compagno di squadra Verstappen costretto a perdere le staffe via radio perché la sua Red Bull proprio non andava: «Devo tirare fuori il meglio? Ma andate a quel paese, qui non funziona niente...». In terza fila, davanti all’olandese, scatterà un abbacchiato Hamilton che nel giro decisivo non ha avuto nessuna scia da sfruttare: «Deluso? Ci sono abituato, succede sempre qualcosa...».

Tornando a Russell, ha fatto un weekend perfetto dominando tutte le sessioni, escluso le terze prove libere che ha lasciato a Max per soli 99 millesimi. È stato il migliore anche in Q1 e Q2, riuscendo poi a togliere un secondo in Q3. Roba mai vista. «Non credo che sarà una passeggiata. Il mio compagno di squadra è molto forte, è in grado di recuperare come ha già dimostrato. E poi anche la Ferrari può fare molto bene...», smorza gli entusiasmi il favorito d’obbligo.

Quanto margine abbiano realmente le Frecce d’Argento fra i muretti e i rettilinei di Baku non si può sapere perché Kimi, che doveva essere il metro di paragone nel fine settimana di Russell, si è auto eliminato in Q1 facendo il primo errore di una strepitosa stagione: oggi partirà dalla sedicesima posizione. Alla prima curva dopo l’allungo di due chilometri, il giovane italiano ha stretto troppo pizzicando le barriere con la ruota anteriore sinistra rompendo la sospensione.

Una manovra che di solito accade nel giro decisivo non in Q1 pilotando una Mercedes dominante: «Sono deluso. Anzi arrabbiato. Un errore sciocco che si doveva evitare. Cercherò di rifarmi in gara, ma non sarà facile. Fare come a Monza? La pista è diversa e George va molto forte, la vittoria la vedo difficile, ma cercherò di fare il massimo». Di parere diverso uno che se ne intende perché ha ancora la corona in testa e guida la McLaren: «Chi vince? Kimi. Alla peggio arriverà secondo...».

La mancanza di risultati mette pressione a Maranello, il TP Vasseur dice che è una realtà con la quale bisogna convivere: «È impegnativo lavorare in Ferrari, lo è per tutti i membri del team. Certo, leggere certe cose non aiuta...». Intanto pare che Chris Horner, uno dei TP più vincenti di tutti i tempi, si sia auto candidato: «Maranello? È il lavoro dei sogni...».

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sabato 26 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA