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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Il monito di Max Verstappen

Verstappen attacca, Norris lo marca: ad Abu Dhabi sfida all'ultimo respiro

di Giorgio Ursicino

Un gran premio molto speciale. Non capita spesso in F1 che tre piloti si giochino il Campionato all’ultima gara. Ed è cosa rara che i tre siano uno a fianco all’altro anche nella battaglia decisiva. Oggi alle 14, quando si spegnerà il semaforo, ad Abu Dhabi scatterà una corrida appassionante ed molto anomala nella quale la cosa più importante non sarà solo vincere il gran premio. Almeno non per tutti. Certo, se a Lando capitasse l’occasione, s’accontenterebbe eccome. Ma lui è seduto su 12 lunghezze di vantaggio e, avendo i rivali alle sue spalle, sarebbe certamente campione del mondo. Su uno scenario diverso, molto più articolato, dovranno sperare invece Verstappen e Piastri i quali non basterà acchiapparsi la gara, saranno costretti a sperare che accada qualcos’altro.

In verità, una situazione riguardante realmente più Max di Oscar che di chance ne ha veramente poche, più che altro sulla carta. Il primo round è andato, manco a dirlo, all’olandese che si nutre di pressione massima: quando c’è da dare il tutto per tutto, il tulipano si esalta, concretizzando l’impensabile. Ieri ha dominato le qualifiche su un tracciato in cui la McLaren sembrava nettamente favorita. Insieme alla squadra, ancora una volta, ha ribaltato l’assetto rispetto al venerdì, ma poi, soprattutto, ci ha messo tanto del suo gelido talento nella decisiva Q3. Al primo tentativo dell’assalto finale si è andato a prendere la pole, sfruttando una vigorosa scia che gli ha dato il compagno Tsunoda trattato dal team come un maggiordomo.

Per tagliare corto, nel tentativo finale, Max ha abbassato ancora il tempo senza “aiutini”, andando ad occupare con le sue performance tutta la prima fila ideale. Invece, a fianco, all’interno, ci sarà il capofila della classifica Norris che ha fatto meglio del suo compagno australiano. Per Lando la posizione sembra ideale, perché gli basterebbe seguire l’orange per diventare campione con margine. In più, c’è il fatto che Oscar potrebbe ricevere l’ordine di coprire le spalle al britannico in quanto la McLaren non vince più il Mondiale Piloti da quasi un ventennio (l’ultima volta con Hamilton nel 2008) e perderlo in questa annata dominata in lungo e in largo, con il titolo Costruttori arrivato con 6 gare d’anticipo, sarebbe veramente una scena comica.

Il boss Zak Brown ha già parlato, congelando per il frangente la “papaya rules” che bandiscono gli ordini di scuderia. Ma il panorama favorevole non fa lo stesso dormire sogni tranquilli a Norris, in F1 i ribaltoni sono sempre all’orizzonte. Piatri potrebbe fare orecchie da mercante ed in quarta e quinta posizione sulla griglia ci sono Russell con la Mercedes a Laclerc con la Ferrari che daranno tutto per salire sul podio. Verstappen, inoltre, non tenterà certamente la fuga che gli servirebbe a poco ma, come fece Lewis nel 2016, terrà il gruppo compatto sperando che accada l’imprevedibile.

Per la Ferrari un’altra giornata da dimenticare ed è ormai certo che il deludente 2025 si concluderà senza vittorie e con l’Imperatore britannico incapace di salire una sola volta sul podio dei GP. Una cosa mai accaduta in 19 anni di carriera gloriosissima. Hamilton ieri, dopo aver sbattuto nelle prove libere, non ha passato la tagliola della Q1 per la quarta volta di fila fra gare vere e Sprint. Tutto questo è avvenuto nella stagione in cui l’obiettivo dichiarato era il doppio titolo, sia Piloti che Costruttori. È stato detto che lo sviluppo è stato interrotto sulla anonima SF-25 per concentrarsi sul futuro, ma se il prossimo anno non si vincerà scatterà una pesante resa dei conti.

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domenica 7 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA