Volvo, lezioni di efficienza: il Suv XC90 idrido plug-in, un salotto dai consumi contenuti
Volvo va avanti con convinzione nel programma di elettrificazione della gamma che ha come obiettivo l’azzeramento dell’impronta di carbonio per rispondere all’esigenza sempre più sentita del rispetto ambientale. La transizione ecologica, però, come dice il nome stesso, è un “percorso”, non si raggiunge girando semplicemente un interruttore. Ma il mondo è grande, i mercati sono profondamente diversi fra loro e ci sono automobilisti che non si sentono ancora sicuri di passare alle vetture completamente a batterie, temono l’“ansia di autonomia”.
Quanto durerà questa fase interlocutoria non è affatto importante perché la tecnologia prevede soluzioni intermedie che possono ugualmente essere virtuose. La casa di Goterborg si è perfettamente adeguata allo scenario ed, a fianco delle numerose full electric che ha lanciato nell’ultimo periodo, ha introdotto in listino anche le versioni ibride. “Mild”, ma soprattutto “plug-in”. Il testimonial perfetto di quest’ultima categoria, il più ecologico e apprezzato, è il Suv ammiraglio, l’XC90 che si affianca all’innovativo EX90 zero emission. Parliamo di sport utility importanti, lunghi intorno a 5 metri, capaci di ospitare anche 7 persone e di viaggiare come fossero dei salotti.
La più recente evoluzione del XC90 ha al vertice dell’offerta l’opzione ricaricabile ed è realizzata sulla piattaforma SPA (Scalable Product Architecture) che ha dato vita lo scorso autunno al veicolo numero 4 milioni. Introdotta nel 2014, proprio sulla seconda generazione del XC90, è stata prodotta in 4 paesi di 3 continenti diversi (Europa, Asia e America) su ben 6 modelli. L’ultima evoluzione del XC90 plug-in ha un power train efficiente e sofisticato, formato da un tandem di primo piano. Da una parte, il 4 cilindri termico in grado di sviluppare 310 cavalli; dall’altra, un propulsore ad elettroni da 145 cv per una potenza complessiva di 455 cv (coppia oltre 700 Nm) tipica di un motore V8.
Grazie al serbatoio da 70 litri, l’autonomia totale supera gli 800 km. L’auto, che pesa oltre 23 quintali, accelera da 0 a 100 in 5,4 secondi e, grazie ad una batteria da 18,8 kWh, è ricaricabile in sole 3 ore, può percorrere oltre 70 km a zero emission, una distanza sufficiente nella maggior parte dei casi a coprire le esigenze dell’utilizzo quotidiano. Il cambio è automatico a 8 rapporti, il passo sfiora i 3 m, la trazione è integrale, le ruote da 21 pollici, le sospensioni possono essere pneumatiche e permettono di alzare e abbassare la vettura. Anche con 3 file di sedili c’è posto per 300 litri di bagagli. Lo schermo da 12,3” davanti al posto guida è integrato all’head-up display, mentre lo schermo centrale verticale è da 11,2”. L’XC90 sfoggia l’aggiornamento “over the air” (Ota) che consente di avere sempre l’ultima versione del software, mentre l’impianto audio è un raffinato Bowers & Wilkins.

