Byd, super hybrid per tutti. La casa leader mondiale della motorizzazione elettrica allarga l’offerta delle DM-i di successo
I numeri non dicono tutto, ma a volte sono così eloquenti che non è possibile evitarne o ridimensionarne il significato. E quelli di BYD parlano, eccome: numero uno al mondo per l’elettrico e una progressione irresistibile nelle vendite cresciute nel 2025 in Unione Europea del 228% e i primi due mesi del 2026 che vedono il costruttore di Shenzen aver conquistato il 2,6% di quota sul mercato italiano con una crescita del 252%, dopo un 2025 iniziato con una quota dello 0,8% e terminato con un progresso del 748%.

Frutto di tutte le novità arrivate in gamma nel corso dei 12 mesi e che hanno rafforzato come non mai BYD che ormai vende una vettura su 4 fuori dai confini e in Italia ha messo solide radici tanto da avere un polo logistico a Gioia Tauro e un magazzino ricambi a Fagnano Olona (VA) per servire la propria rete di oltre 100 punti di assistenza. Tra le novità più recenti e interessanti ci sono la Atto 2 DM-1 che si è subita inserita nella top ten delle ibride ricaricabili più vendute, insieme alle sorelle Seal 6 e Seal U, quest’ultima aggiornatasi di recente e saldamente al primo posto con un bottino che è più del doppio del concorrente più vicino.
La novità arrivata all’inizio del 2026 è invece la Atto 3 Evo, un restyling si direbbe ad uno sguardo superficiale, ma è davvero riduttivo definirlo tale visto il numero e la profondità degli aggiornamenti che i tecnici cinesi hanno profuso nel loro suv elettrico lungo 4,45 metri e presentato sul nostro mercato soltanto due anni fa. Il design è stato rivisto per frontale, paraurti, minigonne laterali più sottili e cerchi di diverso disegno inoltre la coda ha un nuovo spoiler con luce di stop doppia e gruppi ottici dalla firma luminosa più sofisticata. L’abitacolo ospita colori e materiali differenti, una plancia modificata in alcuni particolati come le bocchette e la leva della trasmissione spostata al piantone per fare più spazio sul tunnel.

Il sistema di infotainment conta su uno schermo a sfioramento da 15,6”, un bel processore Qualcomm e il sistema operativo GAS (Google Automotive Services) che integra l’assistenza vocale e oltre 130 app. La Evo offre anche più spazio per i bagagli con vano che va da 490 a 1.360 litri ai quali sommare i 101 litri del frunk e la capacità di traino di 1.500 kg. La sicurezza, già certificata a 5 stelle EuroNCAP, può contare su sistemi ancora più sofisticati e anche le sospensioni sono di livello: davanti McPherson a doppio snodo e dietro multi-link a 5 braccia. Ma le modifiche più radicali riguardano il sistema propulsivo trasformando una tranquilla auto a trazione anteriore da 150 kW con un’autonomia di 420 km in una trazione posteriore da ben 230 kW con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi.
E questo è nulla perché ora c’è anche la versione bimotore a trazione integrale da 330 kW (449 cv) e 560 Nm che brucia lo 0-100 km/h in 3,9 secondi. La nuova batteria da 74,9 kWh di capacità permette un’autonomia di 510 km per la prima, di 470 km per l’altra ed ha una struttura cell-to-body, ovvero è composta da celle a lama con chimica LFP che hanno funzione strutturale. Contribuiscono a migliorare l’efficienza gli inverter al carburo di silicio, la nuova pompa di calore e l’architettura a 500 Volt che permette di ricaricare fino a 220 kW in corrente continua (10-80% in 25 minuti).
Questa Atto 3 Evo in definitiva è una vetrina di tutto quello che il secondo costruttore di batterie al mondo sa fare offrendo un quadro prestazionale che non ha eguali neppure su vetture di categoria superiore. E nel corso dell’anno ci saranno altre novità: un nuovo modello di dimensioni compatte, un suv medio e uno grande, tutti con propulsione ibrida plug-in. In arrivo c’è anche la Denza Z9 GT, una shooting brake elettrica ad alte prestazioni la cui versione di punta ha 850 kW, accelera da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e ha un sistema di propulsione a tre motori che, oltre a migliorare la dinamica del veicolo, le permette di parcheggiarsi letteralmente a compasso. La Denza Z9 GT sarà inoltre la prima con batteria blade 2.0 e della ricarica Flash Charging fino a 1.500 kW con una rete di ricarica che arriverà entro l’anno a 20mila punti in Cina e mille in Europa.




