BMW RS, mezzo secolo di evoluzione tra prestazioni e comfort nel segmento delle sport-tourer

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MILANO La sigla RS rappresenta da quasi cinquant'anni uno dei simboli più importanti della storia di BMW Motorrad. Se in origine identificava il termine tedesco Rennsport (competizione), dal 1976, con il debutto della R 100 RS, ha assunto il significato di Reise und Sport, ovvero "viaggio e sport". Una definizione che racconta perfettamente la filosofia della famiglia RS: moto capaci di coniugare prestazioni, comfort e attitudine ai lunghi viaggi.
La storia della serie inizia proprio nel 1976 con la BMW R 100 RS, una vera pietra miliare per il marchio bavarese. Fu infatti la prima moto di grande serie a essere equipaggiata con una carenatura integrale sviluppata nella galleria del vento, una soluzione che migliorava sensibilmente la protezione aerodinamica e rendeva più confortevoli anche le lunghe percorrenze ad alta velocità. Un modello destinato a lasciare il segno, tanto che nel 1984 BMW ne celebrò il successo con la serie speciale limitata R 100 RS Classic 500.
La vocazione sportiva della RS trovò conferma già l'anno successivo al debutto. Nel 1977 una versione appositamente modificata della R 100 RS venne infatti schierata sul circuito di Nardò, in Puglia, per una serie di tentativi di record mondiali di velocità e durata. Grazie a un motore potenziato e ad alcuni interventi sull'aerodinamica, la moto superò i 220 km/h conquistando cinque record mondiali e confermando l'elevato potenziale del progetto.

Dopo una breve pausa produttiva, nel 1986 arrivò la R 100 RS Monolever. Nata inizialmente come serie limitata, riscosse un successo tale da essere inserita stabilmente nella gamma BMW fino al 1992, confermando il forte legame degli appassionati con il tradizionale motore boxer di grande cilindrata.
Il vero salto generazionale arrivò però nel 1993 con la R 1100 RS. Il nuovo motore boxer a quattro valvole raffreddato ad aria e olio garantiva prestazioni superiori e consumi più contenuti, mentre il debutto della sospensione anteriore Telelever migliorava sensibilmente comfort, stabilità e comportamento della moto in frenata. Otto anni più tardi fu la volta della R 1150 RS, evoluzione naturale del progetto che portava in dote una cilindrata maggiore e prestazioni ancora più brillanti, mantenendo inalterata la vocazione sport-touring che aveva decretato il successo della famiglia.

Nel 2014 BMW presentò la R 1200 RS, quinta generazione della serie. Il nuovo motore boxer raffreddato a liquido offriva una guida ancora più fluida e prestazioni elevate, mentre le sospensioni elettroniche semi-attive Dynamic ESA contribuivano ad aumentare comfort e precisione di guida.
L'evoluzione proseguì nel 2018 con la R 1250 RS, caratterizzata dall'introduzione della tecnologia ShiftCam, il sistema di fasatura variabile delle valvole che migliora l'erogazione ai bassi regimi, aumenta le prestazioni e riduce al tempo stesso consumi ed emissioni. Contestualmente vennero aggiornati anche l'elettronica e i sistemi di assistenza alla guida, sempre più evoluti.
L'ultima erede della famiglia è la R 1300 RS, presentata nel 2025. È la sport tourer boxer più potente mai realizzata da BMW e introduce un motore completamente nuovo, un telaio riprogettato, un'aerodinamica ulteriormente affinata e una dotazione tecnologica ancora più ricca, con nuove modalità di guida, cambio automatico opzionale e sospensioni elettroniche di ultima generazione. L'obiettivo resta però quello di sempre: offrire una moto ancora più sportiva senza rinunciare al comfort che ha reso celebre la sigla RS.
Accanto ai modelli boxer, BMW ha sviluppato anche una famiglia di sport tourer RS equipaggiate con motori a quattro cilindri della serie K. La prima fu la K 100 RS, presentata nel 1983 e caratterizzata da un innovativo quattro cilindri montato orizzontalmente, soluzione che abbassava il baricentro migliorando stabilità e piacere di guida. Nel 1989 arrivò una versione aggiornata a quattro valvole, tecnicamente derivata dalla K1.

Nel 1992 debuttò poi la K 1100 RS, dotata di un propulsore più potente e di un design completamente rinnovato, caratteristiche che le permisero di ottenere numerosi riconoscimenti dalla stampa specializzata. Quattro anni più tardi fu invece la volta della K 1200 RS, una delle BMW più potenti della sua epoca, capace di coniugare prestazioni elevate e grande comfort sulle lunghe distanze, consolidando definitivamente la presenza della famiglia RS anche nel segmento delle grandi sport tourer a quattro cilindri.
Dunque, in quasi cinquant'anni di storia, la sigla RS ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità. Generazione dopo generazione, BMW ha introdotto innovazioni tecniche sempre più sofisticate, mantenendo però immutata la filosofia originaria: realizzare moto capaci di unire il piacere della guida sportiva al comfort e alla versatilità richiesti da chi ama affrontare lunghi viaggi. Ed è proprio questo equilibrio a rendere ancora oggi la famiglia RS uno dei principali punti di riferimento nel panorama delle sport-tourer.




