Moto Guzzi, 60mila a Mandello per la nuova fabbrica e il museo: che successo per le GMG 2026. Il nostro racconto da Mandello del Lario
Le Giornate Mondiali Moto Guzzi hanno celebrato i 105 anni del marchio e inaugurato il nuovo stabilimento di Mandello del Lario. Quasi cinque anni di lavori e oltre 50 milioni di euro di investimento per un progetto che unisce produzione, tecnologia, storia e cultura.
Oltre 60mila persone, la maggior parte arrivate in moto da ogni parte del mondo, hanno partecipato all'evento. Un'edizione speciale, quella andata in scena a Mandello del Lario, che ha coinciso con un passaggio destinato a segnare la storia del marchio: l'inaugurazione della nuova fabbrica e del nuovo Museo Moto Guzzi.

Per tre giorni abbiamo seguito da vicino la grande festa che ha portato a Mandello migliaia di guzzisti e visitando le nuove strutture dello storico stabilimento: un'occasione per toccare con mano non soltanto la passione che continua a legare il marchio ai suoi motociclisti, ma anche la portata della trasformazione avvenuta dietro il celebre cancello rosso di via Parodi.
Per quattro giorni il centro affacciato sul lago è stato invaso da motociclisti e appassionati. Le GMG hanno celebrato i 105 anni dalla fondazione di Moto Guzzi, nata proprio a Mandello nel 1921, ma soprattutto hanno aperto ufficialmente un nuovo capitolo per uno dei marchi più iconici del motociclismo italiano. Tra l'altro i numeri confermano l'effettiva portata dell'evento: nelle quattro giornate sono state registrate circa 40mila visite al nuovo sito e quasi 30mila accessi al museo.
Dopo quasi cinque anni di lavori e oltre 50 milioni di euro di investimento – come anticipato – lo storico stabilimento di Mandello del Lario è stato dunque profondamente trasformato. Il progetto, firmato dall'architetto americano Greg Lynn, non si è limitato alla realizzazione di una nuova fabbrica o di un nuovo spazio espositivo. L'obiettivo è stato quello di creare un hub capace di riunire produzione industriale, museo, cultura, eventi e spazi aperti al pubblico. Il tutto senza abbandonare il luogo nel quale Moto Guzzi costruisce le proprie motociclette da oltre un secolo.

Il celebre cancello rosso di via Parodi, simbolo storico dello stabilimento e negli anni diventato meta di migliaia di motociclisti, resta infatti al suo posto. Oltre quell'ingresso, però, si apre oggi una fabbrica completamente rinnovata e progettata secondo gli standard dell'industria motociclistica contemporanea. Il sito occupa complessivamente 38mila metri quadrati e comprende 5.500 metri quadrati di nuovi edifici industriali. Per l'occasione, abbiamo osservato da vicino linee di assemblaggio completamente nuove, caratterizzate da sistemi automatizzati di ultima generazione, mentre l'assemblaggio finale è collegato all'area motori attraverso un sofisticato sistema di conveyor robotizzato.
Il nuovo sito è stato progettato anche come spazio aperto e fruibile durante tutto l'anno. Oltre alla fabbrica e al museo, comprende aree pedonali, piazze, la restaurata Galleria del Vento, una terrazza sulla piazza centrale, il Motoplex Store, la caffetteria, spazi per workshop ed eventi e un auditorium. Accanto agli spazi produttivi si trova il nuovo Museo Moto Guzzi, ospitato in una struttura di 3.000 metri quadrati. La collezione comprende 160 motociclette e ripercorre oltre un secolo di storia del marchio. Dal prototipo G.P., che diede origine alla storia Moto Guzzi, ai modelli contemporanei, passando per le moto diventate leggendarie e quelle da competizione che hanno conquistato 14 titoli mondiali. Il colpo d'occhio, entrando, è pazzesco.

Il percorso comprende inoltre sezioni dedicate alle competizioni, ai viaggi, al cinema, alle arti e ai mezzi utilizzati dalle forze armate e di polizia, raccontando l'evoluzione della tecnologia, del design e della società attraverso le motociclette prodotte a Mandello. Gli spazi sono organizzati per tema e non per periodo storico: una scelta che consideriamo più che azzeccata. Insomma fabbrica e museo a pochissima distanza: da una parte le motociclette che hanno costruito il mito, dall'altra le nuove linee dalle quali nasceranno i modelli destinati a raccoglierne l'eredità.
Tra i momenti più spettacolari delle Giornate Mondiali Moto Guzzi, la grande parata di sabato mattina ha portato 1.500 Moto Guzzi di ogni epoca da Lecco a Mandello del Lario. Abbiamo seguito da vicino anche questo appuntamento, osservando il passaggio di una lunga carovana di motociclette lungo le strade affacciate sul lago. Ad aprire il corteo sono stati i Corazzieri, Guardia d'Onore del Presidente della Repubblica, in sella alle Moto Guzzi California 1400 di ordinanza.

Alla festa hanno partecipato anche Marco Bezzecchi, Jorge Martin e Lorenzo Savadori del team Aprilia Racing, insieme alla MotoGP Legend Max Biaggi. Le GMG hanno però raccontato soprattutto la forza della comunità che ruota attorno al marchio. Motociclisti arrivati da tutta Europa, appassionati, famiglie e gruppi di amici hanno animato per quattro giorni Mandello e il nuovo stabilimento.
E a chiudere il cerchio di questo suggestivo evento, il palco di Virgin Radio che ha animato le quattro giornate con incontri dedicati alle corse, ai viaggi e alle avventure, e un'area di test ride gratuiti dove circa 600 appassionati hanno potuto provare la nuova gamma su strada: dalla V7 alla V85, passando per la V100 Mandello e la Stelvio.

Dunque, un evento che ha celebrato 105 anni di storia, un rinnovamento enorme dello storico quartier generale e soprattutto una passione sempre più viva dei moticiclisti per il marchio di Mandello del Lario.





