Bmw, la nuova industria sarà più green. Sostenibilità è la parola più usata in occasione dei Responsibility Days

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Sostenibilità è la parola che è risuonata più spesso in occasione dei Responsibility Days di Bmw. La Casa tedesca ci ha aperto le porte per raccontare la sua visione di futuro. La linea temporale è già stata tracciata e riguarda, oltre all’intero ciclo di vita di ogni singola vettura, anche le strutture e il personale che ci lavora. La nuova piattaforma Neue Klasse, base dei futuri modelli elettrici Bmw, rappresenta appieno il cambiamento che è in atto in quel di Monaco di Baviera. Basti pensare che l’intero progetto è stato studiato in funzione della sostenibilità a partire dalla realizzazione di batterie e componenti in alluminio e acciaio che, da soli, incidono per il 90% sulla CO₂ emessa nella produzione dell’automobile.

Per questo le batterie di sesta generazione utilizzeranno il 50% di materiali secondari permettendo una riduzione del 42% delle emissioni. Queste verranno realizzate nel nuovo sito di Irlbach-Straßkirchen che sta sorgendo a pochi chilometri di Monaco. Il polo, che entrerà in funzione a ottobre del 2026, non utilizzerà combustibili fossili perché sarà alimentato da un tetto interamente coperto da pannelli fotovoltaici. Il nuovo approccio coinvolgerà sia gli altri siti del gruppo, come quello ungherese di Debrecen che è il primo stabilimento Bmw alimentato solo da fonti rinnovabili, che i fornitori chiamati a rispettare rigorosi standard per far parte della filiera.
C’è una vera e propria metamorfosi in atto e lo stabilimento di Monaco di Baviera ne incarna appieno lo spirito. Sempre più parte integrante del centro urbano, Bmw ha deciso di dare una nuova vita alla sua fabbrica simbolo. Quello che un tempo era il regno dei propulsori a benzina, verrà riconvertito alla produzione di veicoli elettrici. Qui prenderà forma la nuova i3 e, entro due anni, verranno prodotte solo auto a zero emissioni che, entro il 2035, copriranno la metà della produzione totale di Bmw. Ma la sostenibilità per il costruttore tedesco non è solo tecnologia. Al Talent Campus di Monaco la trasformazione è prima di tutto culturale, alimentata da oltre un miliardo di euro di investimenti in formazione. Qui si sperimenta con simulatori, robot, realtà aumentata e intelligenza artificiale, preparandosi a un futuro segnato dalla digitalizzazione. «La sostenibilità è sia ambientale che culturale - ha sottolineato Ilka Horstmeier, membro del Board di Bmw per le Risorse Umane, durante i Responsibility Days - è il modo in cui prepariamo le persone a costruire il futuro».




