La conferenza stampa dell'Aniasa a Milano

Aniasa, noleggio auto in crescita, ma pesano fiscalità e obblighi sull’elettrico

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Il noleggio veicoli continua a guadagnare terreno in Italia, confermandosi uno dei pilastri della mobilità moderna. Ma sul futuro del settore incombono due incognite rilevanti: la fiscalità e i possibili obblighi europei sull’elettrificazione delle flotte.

Secondo l’ultimo Rapporto ANIASA, l’associazione di categoria che rappresenta i servizi di mobilità in ambito Confindustria, il comparto ha raggiunto nel 2025 numeri significativi: 1,5 milioni di veicoli in flotta e il 34% delle immatricolazioni nazionali. Un dato che evidenzia il ruolo sempre più centrale del noleggio nel rinnovamento del parco circolante italiano, storicamente tra i più anziani in Europa.

Un settore in controtendenza

In un mercato dell’auto complessivamente stagnante, il noleggio ha continuato a crescere. Il giro d’affari ha toccato i 17 miliardi di euro, con oltre 526.000 nuove immatricolazioni nel 2025, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Il segmento a breve termine ha mostrato una crescita moderata ma costante: fatturato a 1,6 miliardi (+6,4%) e quasi 5 milioni di noleggi. A trainare il comparto è soprattutto il canale aeroportuale, che da solo genera il 60% del business e registra un incremento dell’11%. Cambiano però le abitudini degli utenti: i noleggi sono più frequenti ma più brevi, con una durata media in calo.

Lungo termine sempre più protagonista

Ancora più marcata la crescita del noleggio a lungo termine, che segna nuovi record: oltre 13 miliardi di fatturato e 1,3 milioni di veicoli in flotta. Le immatricolazioni hanno raggiunto quota 411.000 (+10%), arrivando a rappresentare il 24% del mercato nazionale.

A sorprendere è soprattutto l’aumento dei clienti privati, che conferma un cambio culturale: sempre meno proprietà e sempre più utilizzo del veicolo. Parallelamente, si consolida la transizione energetica: il diesel continua a perdere terreno, mentre elettrico e plug-in arrivano complessivamente al 20% delle nuove immatricolazioni.

Car sharing in difficoltà

Segnali negativi arrivano invece dal car sharing, che attraversa una fase critica. Dopo anni di espansione, il settore non è ancora riuscito a raggiungere la sostenibilità economica. I noleggi sono crollati dai 13 milioni del 2019 a meno di 4 milioni, mentre la flotta si è ridotta di oltre il 70% rispetto al periodo pre-pandemia.

Tra le cause principali: costi operativi elevati, furti e utilizzi impropri, oltre a un quadro normativo frammentato e a una fiscalità poco favorevole, con IVA al 22% rispetto al 10% del trasporto pubblico locale.

2026: crescita con qualche rallentamento

Il primo trimestre del 2026 conferma il trend positivo, soprattutto per il lungo termine, anche se emergono i primi segnali di rallentamento. Nel breve termine crescono fatturato e immatricolazioni, ma calano i giorni di noleggio e la dimensione della flotta.

Un elemento nuovo è la crescente presenza dei brand cinesi, che hanno raggiunto il 12,4% delle immatricolazioni totali nel noleggio, con picchi ancora più alti nel breve termine.

Il nodo fiscale e le quote UE sull’elettrico, le preoccupazioni di ANIASA

Il vero tema, però, resta il contesto normativo. Secondo ANIASA, l’attuale regime fiscale penalizza le aziende e frena gli investimenti.

“L’avanzata della mobilità a noleggio nel nostro Paese è oramai un trend strutturale che comporta effetti positivi per l’industria automotive, la sicurezza delle strade e la riduzione delle emissioni grazie a un rinnovo della propria flotta decisamente più veloce della media nazionale (circa 4 anni vs oltre 13 anni). Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende clienti del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti. Auspichiamo che nel 2026 si intervenga finalmente sulla fiscalità dell’auto aziendale: l’appuntamento è l’attuazione della Legge Delega per la riforma tributaria che prevede proprio la revisione dei costi parzialmente deducibili per le imprese. Auspichiamo parallelamente che nell’attuazione della riforma possa essere adottata l’aliquota IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine con finalità turistiche e per i servizi di car sharing”, ha dichiarato il Presidente ANIASA – Italo Folonari a margine della conferenza stampa di presentazione del Rapporto.

“Contestualmente sul settore grava oggi il possibile recepimento della proposta UE su quote obbligatorie di elettrico per le flotte aziendali e le società di noleggio: 45% delle immatricolazioni al 2030 e 80% al 2035%. Un obbligo stringente, lontano dalle reali dinamiche di mercato, che potrebbe costringere gli operatori, soprattutto nel breve termine, a ridurre o rinviare ulteriormente il rinnovo delle flotte per via dei costi più elevati e delle difficoltà operative legate all’infrastruttura di ricarica. Il risultato sarebbe paradossale: meno ricambio del parco auto, aumento dell’anzianità dei veicoli in flotta, forti criticità per il turismo nei centri minori che necessita del noleggio a breve termine, un pericoloso ritorno al rimborso chilometrico con veicoli datati e possibili forme di evasione fiscale. Di fatto, un rallentamento concreto del percorso di decarbonizzazione”, ha concluso Folonari.

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martedì 5 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA