Il test in Cina sulla ricarica da 1 MW

BYD, la ricarica da 1 MW arriverà anche in Europa, primo test in Cina poco indicativo

di Nicola Desiderio
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BYD punta alla ricarica superveloce a 1.000 kW denominata Megawatt Flash Charger per i modelli su piattaforma Super-e, come Han L e Tang L, dotati di architettura elettrica a 1.000 Volt, e con una rete di caricatori che sarà composta da 6mila punti entro due anni, 2mila dei quali in Europa.

In occasione dell’evento E-Journey, tenutosi presso il Training Centre di BYD a Zhengzhou, Stella Li ha però affermato che l’intenzione della casa cinese non è quella di installare una rete proprietaria sul modello di Tesla, anzi di essere aperta a collaborazioni, anche in Europa, con altri operatori come Ionity. «Nessuno costruisce una così grande rete di ricarica in Europa per la Denza Z9» ha affermato la vicepresidente alludendo anche ad altri modelli che potranno sfruttarla a pieno.

«Per questo la domanda è: quali saranno i prossimi modelli di BYD e Denza che offriranno il fast charging? Dovete tornare qui tra 6 mesi e vi dirò di più» ha concluso Stella Li. Abbiamo potuto anche toccare con mano il caricatore da 1.000 kW e assistere ad una dimostrazione. Ebbene l’attacco è del tipo CCS2 e stupisce vedere che connettore e cavo siano però meno voluminosi e pesanti rispetto a quelli che troviamo oggi in stazioni ad alta potenza e anche meno.

La dimostrazione di ricarica invece è stata effettuata di fronte a centinaia di persone da un addetto con un grande schermo esterno alla vettura che mostrava la potenza di ricarica ed è durata solo un qualche secondo e con una potenza indicata di 1.001 kW. Abbiamo potuto verificare lo stato di carica sulla strumentazione della vettura solo successivamente che segnava il 23% con un’autonomia di circa 140 km. Ci sarebbe piaciuto compiere il test in autonomia e osservarlo per qualche minuto visto che, secondo BYD, ce ne vogliono solo 5 per rifornirsi di energia per oltre 400 km procedendo a una velocità di 2 km al secondo.

Dunque giudizio ancora sospeso per questa tecnologia che suscita giustamente grande interesse e può dare sia un argomento in più a chi sceglie la mobilità elettrica sia uno stimolo ulteriore anche per gli altri costruttori e operatori del settore visto che in Europa entrambi solo da poco si stanno spingendo oltre i 350 kW. Averla a disposizione su strada permetterebbe ai primi di programmare un business case e di utilizzo sostenibile e ai secondi di proporre soluzioni sempre più varie e interessanti agli utenti.

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domenica 16 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA