l'amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna

Ferrari, Vigna: «Un'azienda che fa bene ha il dovere di aiutare il territorio»

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«Un’azienda che fa bene, come la nostra, ha il dovere di contribuire e aiutare il territorio». Così l'amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, in occasione dell'inaugurazione del nuovo Centro diagnostico Med-Ex a Maranello, che ha parlato di un investimento «importante», senza fornire cifre: «Se uno va su internet può vedere facilmente quanto costano le macchine. Noi abbiamo sponsorizzato il progetto». Vigna ha rimarcato anche i «tempi brevissimi» in cui è stato realizzato. Il Centro, che si trova di fronte al Museo Ferrari di Maranello, è stato finito «in 54 giorni: noi abbiamo cominciato i lavori i primi di ottobre, li abbiamo chiusi il 4 dicembre. Poi c'è stato un po' di tempo per le autorizzazioni varie perché abbiamo dei campi magnetici di una certa entità con la risonanza. A fine settembre qui era un magazzino», ha aggiunto Vigna. «Le persone lavoravano su tre turni», ha continuato il manager, sottolineando che questo dimostra che «anche in Italia e in Europa si può fare» e per farlo «bisogna sapere: uno dove si vuole andare e due: avere un team motivato, con anche i capi che sono coinvolti, che non vivono nella stratosfera ma che sono vicini alle persone per capire dove serve aiuto». «Raggiungere questi obiettivi ci ha cambiato, ci fa vedere le cose in maniera diversa», ha precisato Vigna.

«Spero che» questo Centro diagnostico «possa essere anche d'esempio per altre aziende, un modello. Sicuramente è un ottimo esempio all'interno dell'azienda. Lo useremo all'interno dell'azienda, per dire che se si lavora in modo unito e coeso, se si mette tutta l'attenzione del caso, le cose si possono fare», ha continuato Vigna, raccontando come è nata l'idea di questo progetto. Vigna ha detto di aver conosciuto l'amministratore delegato di Philips, Roy Jakobs, e «vista la proattività del Comune di Maranello» e che in Italia c'è carenza di alcuni servizi diagnostici, «è nato il progetto» e si realizzato questo Centro diagnostico, che sarà aperto ai dipendenti di Ferrari e ai loro familiari - un servizio che rientrerà nel welfare aziendale - oltre che al pubblico. «Oggi celebriamo non solo l’apertura di un Centro diagnostico ma l’incontro di due imprese che hanno l'innovazione nel loro Dna», ha affermato l'amministratore delegato di Philips, Roy Jakobs. Da ricordare che sia Ferrari sia Philips vedono come primo azionista la holding Exor, controllata dalla famiglia Elkann-Agnelli. Inoltre, ha proseguito Vigna, il progetto nasce con la collaborazione di altre aziende tra cui Medex che «lo gestirà: conosciamo Medex da tanti anni, sta facendo un lavoro egregio con noi su vari versanti», concludendo che «è veramente un progetto nato dalla collaborazione tra le persone. È stato tutta una serie di circostanze che si sono innestate bene in quella che è la tradizione di Ferrari della condivisione col territorio».

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martedì 3 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA