Lamborghini, il ceo Winkelmann: «Studiamo soluzioni ai dazi. Ok norme Ue su emissioni, a fine decennio nostra prima EV»

Lamborghini, impegno sul territorio e in azienda: brand conferma impegno nel contrasto al gender gap promuovendo accesso a Stem

Lamborghini, Winkelmann: «Su quarto modello elettrico è in corso una valutazione. Nuova Urus nel 2029 e sarà plug-in hybrid»

Lamborghini Urus SE, un'iniezione di potenza con Brabus: raggiunge i 900 cv il superSuv del Toro. Da 0 a 100 km/h in 3,2"
«La risposta di Lamborghini ai vincoli europei sulle emissioni è stato aver ibridizzato l'intera gamma abbattendo i livelli di CO2, abbiamo scelto di farlo nel momento in cui il mercato era pronto ad accettare i motori plug-in hybrid». Lo ha detto Stephan Winkelmann, chairman & ceo di Automobili Lamborghini, nel corso di un'intervista. «Avremo anche un quarto modello - ha proseguito Winkelmann - che sarà completamente elettrico e arriverà sul mercato alla fine del decennio. Abbiamo spostato di un anno la commercializzazione perché attualmente c'è una flessione nell'accettazione di quel tipo di propulsore. Ci sono delle regole - ha concluso il numero uno della Casa del Toro - e dobbiamo rispettarle, ma preservando l'emozione che una Lamborghini dà quando si guida».
«I dazi Usa al 25% sono un tema sul tavolo, e stiamo valutando come reagire a questo onere che ci è stato imposto dal governo Trump. Per l'inizio di aprile saremo pronti». ha proseguito Stephan Winkelmann, chairman & ceo di Automobili Lamborghini, ricordando che il Gruppo Volkswagen - di cui Lamborghini fa parte - ha investito negli Stati Uniti 14 miliardi di euro. Il numero uno della Casa di Sant'Agata Bolognese ha anche ricordato che quello statunitense è il primo mercato - vale circa un tremila vetture l'anno, su una produzione di poco superiore alle 10mila unità - e che trovare un altro Paese che assorba gli stessi volumi è «molto difficile'.
«La Cina rappresenta il 27/28% del mercato mondiale dell'auto, ma per le supercar è sotto il 10%. Dal periodo del Covid, è molto aumentata la capacità manifatturiera di quel Paese, e le loro vetture stanno arrivando anche in Occidente. Ma al momento non c'è una vettura paragonabile a una supersportiva come la nostra, anche perché loro si concentrano soprattutto sull'elettrico».




