Maserati, no alla vendita ma accelera su nuovi programmi strategici a Modena

Maserati, heritage e innovazione del Tridente protagonisti al Bruxelles Motor Show

Stellantis: Ficili: «Nessuna unione in vista, Alfa Romeo e Maserati brand distinti. Ma aumenterà la collaborazione»

Ficili (Maserati): «Innestata correzione rispetto al solo elettrico con un ritorno al multienergia. Ora novità mirate»
Maserati non si vende, come aveva già indicato il ceo di Stellantis Antonio Filosa. Ed anzi è impegnata in una forte accelerazione delle attività e dei programmi che puntano a riportare ai corretti livelli la redditività. Una delle tappe più importanti di questo 'scatto in avanti' è il ritorno del core business del Tridente a Modena. «Posso confermare che finalmente GranTurismo tornerà nella sua sede d'origine a Modena - ha detto Giovanni Perosino direttore marketing e comunicazione di Maserati a margine di un evento che si è svolto a Milano in collaborazione con il brand Acqua di Parma. «Più precisamente (con Mirafiori che sarà dedicata alla 500 ibrida ndr) dalla fine di ottobre la produzione di GranTurismo e di GranCabrio tornerà nello stabilimento di Modena accanto alla nuova MCPura, la GT2 Stradale e la MCXtrema».
Perosino ha anche ribadito che «il cliente Maserati ama poter scegliere per cui oggi si può scegliere tra un meraviglioso motore V6 Nettuno a combustione oppure una versione elettrica Folgore che continuerà ad essere disponibile sulla Grecale, sulla GranTurismo e sulla GranCabrio». Il ritorno a Modena permetterà «di valorizzare ulteriormente la storia di Maserati e ciò che essa rappresenta per il mondo degli appassionati e dei collezionisti - ha detto Perosino - e con Maserati Classiche potremo ad esempio certificare i clienti di tutto il mondo». E questo, parallelamente, si svilupperà con «nuove attività dedicare alle Fuoriserie».




