Lo storico marchi Osca

OSCA: il rilancio del marchio parte dai Suv ma nel 2027 arriva una sportiva

di Michele Montesano
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IMOLA - La rinascita di OSCA passa non solo dai Suv ma, guardando al suo passato, anche alle vetture sportive. Lo storico marchio, fondato nel 1947 dai fratelli Maserati, riportato in vita all’interno del progetto Historic Italian Brands promosso dal gruppo DR Automobiles, ha infatti anticipato l’arrivo di una nuova coupé ad alte prestazioni che punta a raccogliere l’eredità delle vetture da competizione che resero celebre il costruttore bolognese negli anni Cinquanta.

La presentazione della nuova identità del marchio, avvenuto sul circuito di Imola, ha già svelato i primi modelli destinati alla produzione, a partire dai Suv coupé MT6 e MT8. Ma il progetto industriale non si limiterà alle vetture a ruote alte. Durante l’evento di lancio sono infatti apparsi alcuni teaser che anticipano una sportiva due posti destinata a rappresentare il legame più diretto con la tradizione agonistica del marchio OSCA.

Sebbene i dettagli ufficiali siano ancora limitati, le informazioni emerse lasciano intuire un progetto particolarmente ambizioso. La nuova coupé dovrebbe infatti nascere grazie alla collaborazione con un costruttore europeo, specializzato in vetture sportive, e adottare un motore V6 sovralimentato montato in posizione centrale-posteriore. Un insieme di indizi che porta inevitabilmente a guardare verso Lotus e, più precisamente, verso la Emira, attualmente l’unica sportiva della Casa britannica equipaggiata con un sei cilindri di questa configurazione.

Secondo quanto anticipato dai vertici del gruppo, la vettura dovrebbe utilizzare una base tecnica già esistente, opportunamente reinterpretata secondo i canoni stilistici italiani. Il V6 sovralimentato potrebbe essere lo stesso propulsore di origine Toyota impiegato sulla Lotus Emira, capace di sviluppare 405 CV e 420 Nm di coppia. Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, la nuova OSCA potrebbe beneficiare di prestazioni di assoluto livello, con una velocità massima vicina ai 290 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h nell’ordine dei 4 secondi.

Se la meccanica potrebbe avere solide radici britanniche, il design sarà invece completamente italiano. Lo sviluppo stilistico è stato affidato a Italdesign, già coinvolta nella progettazione dei Suv del marchio. Le immagini teaser mostrano una vettura compatta e aggressiva, caratterizzata da proporzioni classiche da sportiva a motore centrale. Il frontale presenta gruppi ottici circolari che richiamano alcuni modelli storici del marchio, mentre le grandi prese d’aria laterali rappresentano un evidente omaggio alle vetture da competizione che hanno scritto le pagine più importanti della storia OSCA.

La carrozzeria dovrebbe fare ampio ricorso alla fibra di carbonio per contenere il peso e migliorare le prestazioni. Le dimensioni previste si attesterebbero attorno ai 4,40 metri di lunghezza mantenendo, quindi, un’impostazione compatta e focalizzata sul piacere di guida. L’attenzione all’aerodinamica, gli sbalzi ridotti e le forme muscolose emerse dai bozzetti suggeriscono una vettura progettata per offrire un’esperienza di guida coinvolgente, senza rinunciare all’eleganza tipica del design italiano.

Un ruolo importante nello sviluppo dinamico sarà affidato all’ingegnere Roberto Fedeli, figura di primo piano dell’automobilismo italiano e protagonista di alcuni dei progetti più significativi degli ultimi decenni, tra cui l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. La sua presenza rappresenta un ulteriore elemento che testimonia la volontà di realizzare una vettura credibile non solo dal punto di vista stilistico, ma anche sotto il profilo tecnico.

La nuova sportiva dovrebbe debuttare nel corso del 2027, anno particolarmente simbolico per il marchio, che celebrerà l’ottantesimo anniversario della fondazione. Il prezzo dovrebbe superare i 120.000 euro, collocando la vettura in una fascia di mercato esclusiva e destinata a una clientela di appassionati e collezionisti.

L’arrivo della coupé rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto Historic Italian Brands, attraverso il quale il gruppo guidato da Massimo Di Risio punta a riportare in vita marchi storici dell’automobilismo italiano. Insieme a OSCA figura anche Itala, altro nome prestigioso del passato motoristico nazionale. Entrambi saranno prodotti a Macchia d’Isernia, dove sono in fase di completamento nuovi impianti destinati all’assemblaggio delle vetture.

Il programma industriale, denominato Fabbrica Italia, prevede l’utilizzo di piattaforme sviluppate a livello globale, principalmente asiatiche, integrate però con competenze italiane per quanto riguarda design, sviluppo degli interni, elettronica e messa a punto dinamica. L’obiettivo è mantenere una quota significativa del valore produttivo nel nostro Paese, riportando sul mercato internazionale marchi che hanno contribuito a scrivere la storia dell’automobile italiana.

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venerdì 12 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA