Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante le domande a risposta immediata presso l'aula della Camera dei Deputati

Salvini: «Solo gli autovelox approvati dopo il 2017 sono legittimi. Entro l'estate norma anti-evasione rc auto, controlli con telecamere»

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Tutti gli autovelox «approvati dal 2017 in poi saranno considerati automaticamente coerenti con i requisiti di omologazione, quelli approvati prima del 2017 potranno essere utilizzati solo se il relativo prototipo sarà adeguato ai nuovi requisiti tecnici». Lo ha detto il vice premier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time alla Camera, circa la riorganizzazione degli autovelox effettuata dal Mit. Quindi «superiamo l'idea dell'autovelox usato solo per fare cassa e riaffermiamo che la sicurezza stradale vene prima di tutto», ha sottolineato il ministro.

Arriverà entro la prossima estate una norma per rafforzare il contrasto all’evasione dell’Rc auto, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di circa tre milioni di veicoli che circolano senza copertura assicurativa. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazione durante il question time alla Camera. La mancanza di copertura assicurativa potrà essere accertata anche attraverso dispositivi automatici di rilevazione, come telecamere usate per rilevare gli accessi alle Ztl. Il provvedimento, ha spiegato il ministro, sarà inserito con una norma di legge collegata al Codice della strada e sarà adottato di concerto con il ministero delle Imprese e del made in Italy, sentiti Ivass e Garante per la protezione dei dati personali.

Secondo i dati citati da Salvini, nel corso dello scorso anno la Polizia stradale ha controllato circa un milione e mezzo di veicoli accertando circa 30mila violazioni dell’obbligo di assicurazione. Un fenomeno che il ministro ha definito «assolutamente reale» e che finisce per scaricare i costi su chi rispetta le regole attraverso l’aumento dei premi Rc auto. 

In particolare, la mancanza di copertura assicurativa potrà essere accertata anche attraverso dispositivi automatici di rilevazione, analoghi a quelli già utilizzati per altre violazioni del Codice della strada. Tra questi rientrano anche i sistemi di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato (Ztl), che consentono di verificare le targhe dei veicoli senza la presenza fisica degli agenti. Proprio su questo fronte restano però da risolvere alcune criticità legate alla normativa sulla privacy. Attualmente, ha ricordato Salvini, i sistemi possono conservare i dati delle targhe solo in presenza di un’infrazione.

Per superare questi limiti è stato aperto un tavolo tecnico con Polizia stradale, ministero dell’Interno e le altre amministrazioni competenti, con l’obiettivo di definire le specifiche tecniche dei sistemi di rilevamento a distanza e le modalità di utilizzo dei dati. Obiettivo: arrivare a una soluzione normativa «entro l’estate».

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giovedì 12 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA