Schäfer: «Skoda fra i 5 marchi più venduti d'Europa entro il 2030». L'ambizioso piano del costruttore boemo per il decennio

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MLADA BOLESLAV - Thomas Schäfer, il nuovo Ceo di Skoda, uno dei marchi del gruppo Volkswagen, vuole portare il costruttore della Repubblica Ceca al prossimo livello. L'obiettivo è estremamente ambizioso: entro il 2030 la casa con le insegne della Freccia Alata punta a entrare nella Top 5 a livello europeo. Si tratta solo dell'ennesima conferma che quello appena cominciato è un decennio di profonda trasformazione, non solo per effetto dell'elettrificazione.
In questo periodo Skoda prevede di lanciare almeno 3 nuovi modelli a zero emissioni di dimensioni inferiori alla gamma dell'Enyaq. Il top manager ha confermato che ci sarà anche una declinazione elettrica della Octavia, il modello di punta della casa boema, che vale il 5% del Pil del paese e addirittura il 9% dell'export. Un impatto importante per una singola azienda, che intende anche spingere la Repubblica Ceca verso un futuro come «hub di elettro-mobilità» per «salvaguardare i posti di lavoro (35.000 dei 43.000 occupati di Skoda a livello mondiale lavora a livello nazionale, ndr) e creare nuove opportunità di impiego». Con la fine del decennio tutti e tre i siti cechi (Mladá Boleslav, Kvasiny e Vrchlabí) produrranno componenti e/o veicoli elettrici o elettrificati.
Schäfer stima che entro il 2030 oltre la metà dei volumi europei di Skoda dipenderà da veicoli elettrici: tra il 50 e il 70%. Nel resto del mondo non sarà così, anche se Skoda è la testa di ponte del gruppo in Russia, in India e in Nord Africa dove punta a diventare il marchio più venduto fra quelli del Vecchio Continente. Il piano del manager tedesco che arriva dal Sud Africa, dove ha curato gli interessi dell'intero gruppo negli ultimi anni, è anche quello di dimezzare le emissioni della flotta entro il 2030. Il ritorno sulle vendite è destinato a crescere: già nel primo trimestre del 2021 è stato dell'8,9%, ma l'obiettivo è quello di tenerlo stabilmente oltre l'8%. Per effetto dell'elettrificazione, del resto, la gamma verrà anche ridimensionata (-40%).
Fedele ai propri valori – semplificare, essere umani e sorprendere – Skoda ha elaborato un piano all'insegna di tre “E”: Expand, Explore e Engage. Le ambizioni circa l'espansione sono chiare e si fondano sulla futura offerta di modelli accessibili che dovrebbero far affluire nuovi clienti verso il marchio e verso il gruppo. Una chiara sfida al secondo gruppo europeo, naturalmente non nominato, che è Stellantis. L'esplorazione riguarderà altri mercati: in India le operazioni sono già cominciate e il suv Kushaq è destinato a venire esportato anche in altri paesi. Con il termine Engage, Skoda vuole impegnarsi nell'offrire non solo una nuova esperienza digitale (in Belgio, Paesi Bassi, Polonia e Repubblica Ceca le auto si possono già comprare online: il canale arriverà a valere i 20% dei volumi con il 2025), ma anche più sostenibilità, istruzione e formazione. Non da ultimo, non vuole sottrarsi alle proprie responsabilità sul fronte della diversità.




