Stellantis, nello stabilimento di Termoli esodo con incentivi per 60 lavoratori entro 2026
Accordo su un nuovo esodo incentivato in Stellantis Termoli per 60 lavoratori entro il prossimo 31 dicembre. L'intesa è stata sottoscritta nel corso di un incontro tra la direzione dello stabilimento automobilistico della città e alcune organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione occupazionale. La Fiom non firma l'accordo sulla cosiddetta 'separation', denunciando «contrarietà a una gestione che continua a ridurre l'occupazione. Resta evidente la contraddizione: mentre si annunciano nuove attività, continuano le uscite e prosegue il ricorso agli ammortizzatori sociali».
Nel corso della riunione è stata concordata l'attivazione di una nuova procedura di esodo incentivato, finalizzata ad accompagnare alla pensione i lavoratori che matureranno i requisiti nei prossimi anni. «Con questo accordo accompagniamo verso la pensione lavoratori che hanno maturato i requisiti - dichiara il segretario generale della Uilm Molise, Francesco Guida - utilizzando uno strumento volontario che permette di gestire con responsabilità una fase delicata per il nostro stabilimento. In un momento di grande incertezza per il settore dell'auto, è fondamentale affrontare ogni passaggio con soluzioni condivise che evitino impatti traumatici sull'occupazione».
Per la Uilm Molise resta però centrale il tema delle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare sarà fondamentale comprendere quali saranno le scelte che l'azienda metterà in campo nei prossimi mesi. Particolare attenzione sarà rivolta al piano industriale che verrà presentato il 21 maggio prossimo dall'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa. «In quella occasione sarà importante capire quale ruolo verrà assegnato allo stabilimento di Termoli, cosa che tutti noi ci auguriamo possa essere centrale - aggiunge Guida -. Riteniamo fondamentale che i motori FireFly possano essere utilizzati su un numero maggiore di vetture rispetto a quanto avviene oggi, così da rafforzare i volumi produttivi e garantire prospettive occupazionali più solide». Sulla stessa linea anche il segretario generale della Uil Molise, Gianni Ricci che sottolinea come sia necessario continuare a lavorare per garantire un futuro industriale allo stabilimento di Termoli «un presidio produttivo strategico per il territorio e per l'intero comparto automotive».




