Toyota, utile trimestrale record, rialza le stime annue. Nel primo semestre 2026 però vendite globali scese del 2,8%

Wrc, Solberg vince il Rally del Cile e Toyota il sesto mondiale a squadre di fila. Lotta a tre per il titolo piloti

Wrc, 3 Toyota in testa al Rally del Cile a 71 km dall'arrivo: Solberg precede Evans e Ogier. Neuville si ribalta e si ritira

Wrc, Solberg (Toyota) in testa al Rally del Cile dopo la prima giornata. I primi sei in meno di mezzo minuto
Profitti record per Toyota nel primo trimestre dell'anno fiscale, che rivede al rialzo le previsioni sull'utile annuo grazie alle condizioni favorevoli sul fronte dei cambi e all'individuazione di nuovi canali di approvvigionamento verso il Medio Oriente. Nel periodo tra aprile e giugno, il risultato netto del primo produttore di auto a livello globale, risulta in crescita del 75,6% a 1.480 miliardi di yen, pari a circa 8,2 miliardi di euro, sostenuto in larga parte dalla debolezza dello yen.

L'utile operativo è invece sceso dell'8,8%, a 1.060 miliardi di yen, il quinto calo trimestrale consecutivo, mentre i ricavi sono aumentati del 10,4% a 13.530 miliardi. Le vendite di veicoli del gruppo, incluso il marchio Daihatsu, sono diminuite del 4,1% a 2,71 milioni di unità, penalizzate dalle tensioni in Medio Oriente; i dati non comprendono più Hino Motors, uscita dal perimetro del gruppo dopo l'integrazione con Mitsubishi Fuso.

In scia a questi risultati, la casa automobilistica giapponese ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio che si conclude a fine marzo: l'utile netto atteso sale a 3.250 miliardi di yen (18 miliardi di euro), dai 3.000 miliardi stimati a maggio, seppur in calo del 15,5% rispetto ai 3.800 miliardi dell'anno precedente. L'azienda ha spiegato la revisione al rialzo con i «cambiamenti nel contesto valutario» e l'apertura di rotte logistiche alternative verso il Medio Oriente, oltre alla tenuta delle vendite di ibride. Nel primo semestre 2026, tuttavia, le vendite globali di veicoli sono calate del 2,8%, con un crollo del 17,1% in Cina.




