Un parco auto

Unrae, per consolidare fase recupero subito politiche industriali ampie. Anfia, serve rapida messa a terra misure sostegno investimenti

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Il mercato italiano delle autovetture chiude il mese di maggio "confermando la sua fase di crescita" e il risultato "pur mostrando segnali di rallentamento rispetto alla crescita registrata ad aprile e cumulata dall’inizio del 2026, consolida l’andamento positivo dei primi cinque mesi dell’anno", ma "rimane sensibile la distanza rispetto allo stesso periodo del 2019". Lo sottolinea l'Unrae, a proposito dei dati sulle immatricolazioni di maggio. Il mercato delle autovetture "conferma un trend espansivo nei volumi mensili, ma l’andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall’incertezza del contesto, locale e globale, nel quale ci troviamo”, ha detto Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, spiegando che "siamo di fronte a una fase di recupero che, per consolidarsi davvero, necessita di essere supportata da politiche industriali di ampio respiro e da un quadro normativo certo, capace di restituire piena fiducia a famiglie e imprese nelle loro intenzioni di acquisto o investimento". Secondo Pietrantonio, comunque, resta "l'urgenza di affrontare il tema delle accise sui carburanti con una visione di sistema, superando la logica delle misure tampone e, soprattutto, con riforme strutturali dettate dalla consapevolezza che il vero dossier da gestire è quello sulla politica energetica nazionale, al momento trattato in modo parziale e insufficiente attraverso le sole accise sui carburanti fossili".

A maggio il mercato italiano dell’auto registra un ulteriore rialzo (+7,6%), il quinto consecutivo da inizio anno, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2025 e "prosegue il trend di crescita della mobilità elettrica: le vetture Bev (Battery Electric Vehicle), che registrano un incremento a doppia cifra nel mese, raggiungono a maggio una quota dell’8,8%. Un risultato sostenuto principalmente dalla domanda dei privati (quasi il 70% delle vendite di vetture Bev) e favorito anche dalla coda residua degli incentivi dello scorso ottobre". Lo ha detto Roberto Vavassori, presidente di Anfia, commentando i dati sulle immatricolazioni in Italia e accogliendo "positivamente il recente sblocco del Dpcm Automotive che prevede l’introduzione di misure di sostegno alla filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione e misure di incentivazione alla mobilità sostenibile, in particolare per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali".

Ora, ha aggiunto, "serve una rapida messa a terra delle misure di sostegno agli investimenti entro la data di convocazione del Tavolo automotive" previsto al Mimit il prossimo 14 luglio. Anfia, inoltre, ha analizzato le immatricolazioni per alimentazione: le autovetture a benzina vedono il mercato di maggio in calo del 14,5%, con quota di mercato del 20,5%; allo stesso modo, le diesel calano del 29,7% con quota del 6,7%. Nel primi cinque mesi del 2026, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 17,4% e quelle delle auto diesel del 24,5%, con quote di mercato del 20,1% e del 7,0% rispettivamente. Le autovetture mild e full hybrid sono in aumento del 16,5% nel mese con una quota del 46,9%; nel cumulato sono in aumento del 24,5% con una quota del 50,4%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili sono in rialzo del 76,4% a maggio e rappresentano il 19% del mercato del mese (11,6% a maggio 2025). Le autovetture a gas rappresentano il 6,9% dell’immatricolato di maggio.

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lunedì 1 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA