il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

Urso: «Via i diktat verdi sul settore auto o diventeremo un museo. Serve piena neutralità tecnologica e biocombustibili»

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«Serve la piena neutralità tecnologica, compresi i biocombustibili, il salvataggio dei veicoli commerciali e il riconoscimento pieno dei modelli ibridi su cui si basa il rilancio di Stellantis in Italia», così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervista a 'La Verità' risponde in merito all'ipotesi chela Commissione Ue sarebbe rimasta spiazzata dalla lettera inviata ieri dal cancelliere Merz e che abbia deciso di rinviare a gennaio la proposta sul regolamento CO2. A detta del ministro ciò rappresenta «un buon segno, perché dimostra che la nostra linea ha fatto breccia, come emerge anche dalle recenti affermazioni del Commissario Ue ai trasporti, Tzitzikostas, in merito alla lettera del cancelliere Merz, che preannuncia il rinvio di alcune settimane della revisione proprio al fine di dare una risposta più organica, comprendente l'uso di tutte le tecnologie, come per primi abbiamo sostenuto. Servono riforme radicali, non semplici palliativi»."

«La svolta l'hanno data i cittadini tedeschi nelle recenti elezioni politiche, affidando la guida del governo al Partito popolare europeo e relegando i Verdi all'opposizione. È ciò che sta accadendo anche in molti altri Paesi europei. Finalmente prevalgono le ragioni delle imprese e del lavoro sull'ideologia, finalmente prevale la libertà sul dirigismo», aggiunge Urso. «Noi abbiamo un'altra visione. Non ci arrendiamo al declino industriale dell'Europa. Non accettiamo di diventare un museo a cielo aperto per ricchi turisti asiatici -spiega Urso-. Lo dissi già tre anni fa, alla mia prima riunione del Consiglio Competitività a Bruxelles. Oggi in molti ci danno ragione. Noi vogliamo cambiare l'Europa per tornare a essere competitivi».

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mercoledì 3 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA