Veicoli commerciali e mezzi pesanti in autostrada

Veicoli commerciali invertono la marcia, -3,3% vendite a novembre. Prosegue trend positivo per autocarri e trainati, in calo gli autobus

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Dopo quattro mesi consecutivi di risultati positivi, a novembre il mercato dei veicoli commerciali in Italia torna a registrare una battuta d’arresto. Le immatricolazioni si attestano a 15.585 unità, con una diminuzione del 3,3% rispetto alle 16.115 registrate nello stesso mese del 2024, che a sua volta aveva già perso il 15,9%. Il bilancio dei primi undici mesi dell’anno evidenzia ancora una contrazione del 4,8%, con 174.542 unità contro le 183.383 di gennaio-novembre 2024. È quanto indica l'Unrae che, per l'intero 2025, stima un volume complessivo di 190.000 immatricolazioni, con una riduzione del 4,4% rispetto alle 198.700 unità dell’intero 2024. Nel mese di novembre la penetrazione dei veicoli elettrici puri registra una contenuta accelerazione, raggiungendo quota 4,3%, superiore sia al 2,5% di novembre 2024 sia al 3,3% di ottobre 2025. Un risultato probabilmente favorito dagli incentivi del Mase su veicoli disponibili in pronta consegna. 

La struttura del mercato di novembre, confrontata con gli stessi periodi 2024, conferma una flessione per i privati che scendono di 1,1 punti, al 14,1% nel mese (14,4% nel cumulato, -0,6 p.p.). Le autoimmatricolazioni cedono oltre un terzo dei volumi scendendo al 5,5% nel mese, -2,8 p.p. (8,1% negli 11 mesi, +0,6 p.p.). Il noleggio a lungo termine recupera in volume, salendo di 2,5 punti, al 30,1% (32,6% in gennaio-novembre, +1 p.p.), grazie all’ottimo incremento delle Captive a fronte di una flessione a doppia cifra delle società Top. Il noleggio a breve nel mese segna una forte contrazione delle immatricolazioni e perde 1 punto di quota, al 4,6% del totale e al 5,6% in gennaio-novembre (-0,6 p.p.); enti e società confermano la leadership recuperata il mese scorso, al 45,7% di share (+2,4 p.p.); negli 11 mesi coprono il 39,3% di share (-0,4 p.p.).

Sul fronte delle motorizzazioni, a novembre il diesel – con una contrazione in volume - cede 4,8 punti di quota, scendendo al 79,5% del totale (80,4% nel cumulato, -3,6 p.p.). Il motore a benzina nel mese cede 0,7 punti, al 3,0% (stabile al 3,8% negli 11 mesi). Il Gpl sale di 0,1 punti, al 2,8% (al 2,4% in gennaio-novembre), i veicoli plug-in passano dallo 0,2% di un anno fa all’1,6% di novembre (0,9% negli 11 mesi). I veicoli Bev, come anticipato, a novembre salgono al 4,3% (+1,8 p.p.) e nel cumulato passano dall’1,9% di un anno fa al 4,4% attuale, mentre i veicoli ibridi guadagnano 2,3 punti e coprono l’8,8% del totale nel mese (8,1% in gennaionovembre). La Co2 media ponderata nel mese scende del 6,5% (e 12,8 g/Km) a 182,8 g/Km, rispetto ai 195,6 g/Km dello stesso periodo 2024 (183,4 g/Km negli 11 mesi, -6,3%).

A novembre, prosegue il trend positivo per gli autocarri e i veicoli trainati, con un ulteriore rialzo a doppia cifra. Gli autobus, dopo il recupero di settembre e ottobre, registrano invece una moderata flessione. È quanto indica l'Anfia in merito al mercato italiano, specificando che nel mese di novembre 2025 sono stati rilasciati 2.341 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+19% rispetto a novembre 2024) e 1.372 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+19,7%), suddivisi in 113 rimorchi (-9,6%) e 1.259 semirimorchi (+23,3%). Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza ad ottobre 2025 417 nuove unità, con un decremento del 3% rispetto a novembre 2024. Nell’undicesimo mese dell’anno, due comparti su quattro registrano nuovamente una variazione positiva: +194,7% gli autobus e midibus turistici e +45,2% gli scuolabus. In flessione gli autobus adibiti al Tpl (-20,7%) e i minibus (-1,3%).

Inoltre, negli undici mesi del 2025, da gennaio a novembre, si contano 25.606 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 3,9% in meno rispetto ai primi undici mesi del 2024, e 14.173 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+13,6% rispetto a gennaio-novembre 2024), così ripartiti: 1.289 rimorchi (+2,2%) e 12.884 semirimorchi (+14,9%). Per gli autocarri, nei primi undici mesi del 2025 tre su quattro aree geografiche registrano una variazione negativa: -9,8% il Nord-Est, -2,8% l’area Sud e Isole e -1% il Nord-Ovest, mentre le regioni del Centro restano stabili (-0,2%). Per classi di peso, a gennaio-novembre 2025 mantengono segno positivo soltanto i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate, in rialzo a tripla cifra (+102%). Registrano un calo a doppia cifra i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-15,6%) e i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (-15,5%), mentre riportano una flessione minore i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-4%) e i veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (-3,7%). Negli undici mesi del 2025, gli autocarri rigidi registrano una lieve crescita dello 0,3%, mentre i trattori stradali chiudono a -7,8%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+5,4%) e registrano una variazione negativa i veicoli stradali (-5%). Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi undici mesi dell’anno la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,4% (era dell’1,8% a gennaio-novembre 2024), per un totale di 348 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 2,1% del totale (lo 0,8% a gennaio-novembre 2024). In riferimento ai veicoli trainati, nei primi undici mesi del 2025 si confermano in crescita a doppia cifra le regioni del Nord-Ovest (+19,1%), il Nord-Est (+15,3%) e l’area del Sud e Isole (+12,5%), mentre il Centro si ferma a +4,2%.

Per quanto riguarda gli autobus, negli undici mesi gennaio-novembre 2025, i libretti di autobus rilasciati sono 4.850 (-14% rispetto a gennaio-novembre 2024). Nel cumulato si mantengono in crescita soltanto gli autobus e midibus turistici (+65,1%), mentre calano i minibus (-29,6%), gli autobus adibiti al Tpl (-25,1%) e, con una flessione più contenuta, gli scuolabus (-2,2%). Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati gas è del 18,9% a gennaio-novembre 2025 (era del 24% nei primi undici mesi del 2024), mentre gli elettrici, ibridi gasolio/elettrico e ibridi metano/elettrico rappresentano il 30,1% (26,1% a gennaio-novembre 2024). A livello territoriale, infine, nei primi undici mesi del 2025 le immatricolazioni si mantengono positive soltanto nel Nord-Est (+1,7%), mentre registrano una flessione a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (-23%) e del Sud e Isole (-22,1%) e un calo più lieve nelle regioni del Centro (-3,4%).

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lunedì 22 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 14:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA