la Italdesign NSX Tribute

Emozioni e sportività al Tokyo Auto Salon 2026. I costruttori giaponesi presidiano il settore delle prestazioni e delle personalizzazioni

di Nicola Desiderio
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TOKYO - L’automobilismo giapponese ha da sempre due anime: quella della grande industria orientata alla mobilità e alla tecnologia e quella maniaca delle prestazioni e delle personalizzazioni. La prima ha il suo palcoscenico al tradizionale Japan Mobility Show, che si tiene in autunno ogni due anni, la seconda trova spazio al Tokyo Auto Salon che si svolge dal 1983 e negli ultimi anni sta guadagnando visibilità. Il perché sta nella lista di novità, che hanno un legame sempre più forte con il grande pubblico. La Honda non si è fatta pregare e ha mostrato due interpretazioni della sua nuova Prelude dal nome altisonante quale Mugen e HRC, con quest’ultimo che è stato utilizzato anche per una versione sgargiante della Civic Typer R, dotata di un’aerodinamica ancora più spinta.

Da brividi la Italdesign NSX Tribute, una serie ultralimitata della NSX ibrida di ultima generazione con elementi di stile ispirati alla prima NSX del 1990 ricordando anche la prima vittoria in Formula 1 nel 1965, la prima affermazione di classe alla 24 Ore di Le Mans nel 1995 e, ovviamente, il grande Ayrton Senna. Anche il nome STI suona come uno squillo di trombe nelle orecchie degli appassionati e Subaru lo utilizza di nuovo su diverse versioni della Levorg e della WRX che però non presentano una meccanica davvero sportiva, ma hanno un motore 4 cilindri boxer turbo e il cambio manuale.

In più c’è una BRZ da pista per il campionato Super Taikyu dotata da un inedito 6 cilindri boxer turbo. Anche la Nissan ora offre il cambio manuale per il suo coupé Z e ha trasformato la tranquilla Aura in una sportiva con il marchio Nismo dotandola di un sistema ibrido E-Power potenziato. E infine c’era anche la Toyota che ha scelto il Tokyo Auto Salon per presentare la nuova strategia per tutte le competizioni sportive alle quali partecipa oramai assiduamente e con profitto. La parte del leone l’hanno fatta le GR GT e GT3, che farà il suo ingresso nei campionati GT nel 2027, con motore V8 biturbo: ibrido per la stradale e in purezza per la versione da competizione. La Lexus LFA sfrutterà la stessa scocca in alluminio, ma sarà solo elettrica. Ma la novità più frizzante al palato è sicuramente la GR Yaris Morizo RR che porta il nome dell’alter ego di Akio Toyoda, reduce dalla 24 Ore del Nürburging. Trattasi dell’ennesima della variante della Yaris sportiva divenuto un oggetto del desiderio per gli appassionati. E lo sarà anche stavolta: ci saranno infatti solo 200 unità, la metà per il Giappone e il resto per l’Europa. C’è già la fila per averla.

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lunedì 19 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA