#FORUMAutoMotive: a Milano riflettori sulla Zanussi Sport 1100 del 1952, gioiello dell’ingegno italiano
Il fascino dell’automobilismo artigianale italiano del Dopoguerra sarà tra i protagonisti della prossima tappa di #FORUMAutoMotive, in programma il 23 e 24 marzo a Milano. Sotto i riflettori ci sarà infatti la Zanussi Sport 1100 del 1952, rara barchetta che racconta un pezzo di storia dell’ingegneria e della creatività motoristica italiana.
L’esemplare, messo a disposizione da Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis di Villafranca di Verona e storico partner dell’evento, rappresenta una delle testimonianze più autentiche della stagione in cui officine artigianali e passione per la velocità contribuirono alla rinascita industriale del Paese.
Un simbolo del Dopoguerra italiano - La Zanussi Sport 1100 non è soltanto una vettura storica. È il simbolo di un’Italia che, negli anni successivi alla guerra, seppe trasformare le difficoltà in opportunità, facendo nascere nelle piccole officine veri laboratori di innovazione. Dietro questo modello c’è la figura di Fioravante Zanussi, pilota amatoriale, preparatore e costruttore. Nella sua officina di Treviso, attiva dal 1919, preparò centinaia di vetture per piloti locali, dando vita a una produzione artigianale limitata nei numeri ma significativa per valore tecnico e storico.
Stile barchetta e carrozzeria in alluminio - La vettura esposta a Milano si distingue per la carrozzeria in alluminio in configurazione “barchetta”, firmata dalla Carrozzeria Fratelli Vendrame. Il risultato è una linea elegante e leggera, capace di combinare dinamismo e proporzioni armoniche, incarnando perfettamente lo spirito sportivo e lo stile del Made in Italy automobilistico. Un progetto che sintetizza il lavoro di squadra tra meccanica e carrozzeria, tra competenze tecniche e creatività artigianale, elementi che hanno caratterizzato molte delle piccole eccellenze italiane del motorsport negli anni Cinquanta.
Una storia che attraversa le generazioni - La storia della Zanussi Sport è anche quella della continuità familiare. Un ruolo importante nel preservare e valorizzare l’eredità meccanica dell’officina è stato infatti svolto da Ezio Zanussi, che ha contribuito a mantenere viva una tradizione fatta di passione, competenza e cultura motoristica. Valori che oggi tornano di attualità, dal dialogo tra industria e artigianato al ruolo dei territori come incubatori di talento e innovazione.
L’auto come patrimonio culturale - «La vettura concessa dal Museo Nicolis rappresenta la testimonianza concreta di come l’automobile sia prima di tutto cultura, identità e visione industriale», ha commentato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive. Secondo Bonora, esempi come la Zanussi Sport ricordano quanto il saper fare italiano nel settore automobilistico sia un patrimonio da preservare, soprattutto in un contesto internazionale complesso in cui il rischio è quello di perdere parte dell’eredità industriale e culturale del Paese.
A Milano non solo un’auto, ma una storia - Durante l’appuntamento milanese del 23 e 24 marzo, la Zanussi Sport 1100 non sarà quindi soltanto un’auto d’epoca in esposizione. Sarà soprattutto il simbolo di un’Italia capace di costruire il proprio futuro partendo da un’officina, un’idea e una visione.




