Alfio Famà, direttore marketing business to consumer di Michelin Italia

Famà (Michelin): «Il CrossClimate 2 dà tranquillità e sicurezza all’automobilista anche quando è usurato»

di Nicola Desiderio
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Il Michelin CrossClimate ha rivoluzionato nel 2015 il concetto di all-season: per la prima volta uno pneumatico adatto a tutte le stagioni era basato su un'estivo, ma con la capacità di poter offrire mobilità e sicurezza sulla neve certificate. Ora si migliora con il CrossClimate 2. Ne abbiamo parlato con Alfio Famà, direttore marketing business to consumer di Michelin Italia.

Quali sono le novità del CrossClimate 2 rispetto al precedente?

«Le novità sono principalmente sulla mescola e sul battistrada, con scanalature nascoste che emergono man mano che lo pneumatico si consuma migliorando le prestazioni quando è usurato. Abbiamo migliorato ovviamente anche quelle da nuovo, in particolare per la trazione e la frenata sulla neve, e anche la frenata sull’asciutto. In generale direi che abbiamo incrementato in maniera equilibrata tutti gli indici, sia da nuovo sia da usurato secondo la filosofia di Michelin. Vogliamo infatti che lo pneumatico abbia prestazioni ben bilanciate e possa essere utilizzato con la massima sicurezza fino al limite di usura prescritto dalla legge. Questo ha un impatto non solo sulla sicurezza, ma anche sui costi per il cliente e sull’ambiente».

Gli pneumatici all-season sono solitamente di secondo equipaggiamento, dunque l’automobilista li trova e li sceglie dal gommista. Però sempre più costruttori guardano al CrossClimate come primo equipaggiamento sulle vetture nuove. Perché?

«L’automobilista, primo fra tutti, ricerca questo tipo di soluzione e lo vediamo dai numeri del mercato per questo tipo di pneumatici, che è esploso in Europa e in Italia e continuerà a crescere. Per percorsi dove non ci sono soluzioni estreme, gli all-season semplificano la vita e riducono i costi. Il CrossClimate 2 è interessante anche per le case automobilistiche perché ha migliorato la propria resistenza di rotolamento dell’11% dunque dà il proprio contributo alla riduzione delle emissioni di CO2. Ci sono costruttori che utilizzano già il CrossClimate 2 per i propri prodotti in primo equipaggiamento».

Abbiamo visto che dal 2015 al 2021 il mercato degli pneumatici all-season si è più che triplicato. Per quale motivo?

«Il motivo principale è l’imprevedibilità del clima. Ci sono differenze di temperature nette anche nella stessa stagione e possiamo trovare all’improvviso pioggia forte, grandine o neve. E questo spinge verso prodotti che possono toglierci dall’impaccio. Un secondo motivo è la semplicità e la tranquillità d’uso per andare in città così come in montagna in tutte le stagioni senza neppure preoccuparsi degli obblighi di legge per gli pneumatici invernali. Il CrossClimate ha offerto da subito grandi prestazioni e il nuovo Crossclimate 2 le migliora dando ulteriore tranquillità e sicurezza all’automobilista per tutti i giorni dell’anno».

Il CrossClimate 2 inoltre va verso le nuove esigenze di mercato: può essere montato anche su cerchi da 20 pollici, sui suv e i crossover che oggi valgono la metà del mercato dell’auto e sui commerciali, anch’essi in aumento vista l’espansione dell’e-commerce…

«Assolutamente. In questa fase abbiamo 105 misure diverse per il CrossClimate 2 che riescono a soddisfare anche i piccoli Suv. Per quelli di dimensioni superiori abbiamo il CrossClimate Suv e il CrossClimate Agilis per i furgoni. La gamma CrossClimate dunque copre praticamente tutti i tipi di veicolo».

Molti hanno sentito parlare del CrossClimate, ma pochi si rendono conto di quale sia il suo successo. Ci può dare qualche numero?

«Il CrossClimate è arrivato dal 2015 e lo abbiamo venduto in 23 milioni di pezzi in Europa. Ed è oggi lo pneumatico della sua categoria più venduto in assoluto, anche in Italia».

Dove sarà costruito il CrossClimate 2?

«Il CrossClimate 2 sarà prodotto interamente in Europa e buona parte sarà fatta nello stabilimento di Cuneo che è il più grande impianto sul continente di Michelin e uno dei suoi orgogli a livello mondiale. Tra l’altro, Michelin è il primo produttore di pneumatici in Italia».

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venerdì 16 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA