Antonello Coletta (Ferrari): «Per la 296 GT3 Evo probabile debutto in occasione della 24 Ore di Daytona 2026»

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SPA-FRANCORCHAMPS – «Questo mese va’ di moda il giallo» scherza Antonello Coletta in occasione della presentazione della Ferrari 296 GT3 Evo. Il palcoscenico scelto è quella della 24 Ore di Spa-Francorchamps, appuntamento clou del panorama delle corse GT. La nuova vettura di Maranello avrà l’onore e l’onere di rilevare il testimone dalla 296 GT3 che, in meno di tre anni ha conquistato oltre 140 vittorie. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il Global Head of Ferrari Endurance e Corse Clienti per carpire qualche informazione in più sulla nuova nata del Cavallino Rampante.
Dopo tre anni di onorata carriera della 296 GT3, c’è tanta aspettativa per la sua evoluzione…
«Siamo soddisfatti del lavoro fatto, arriviamo da un modello che ha vinto tanto, già più della 488 GT3 a pari periodo. Inoltre abbiamo fatto un salto molto importante, quasi una vettura di rottura rispetto ai modelli precedenti che, tra loro, avevano un filo conduttore. Proprio in virtù di questo le aree di migliorato della 296 GT3 erano molte».
La vettura che vediamo è già quella definitiva?
«Speriamo di aver fatto un buon lavoro. Noi dai test svolti siamo molto soddisfatti, chiaramente ora siamo sotto un periodo di omologa, vediamo se ci chiederanno di ritoccare qualcosa o meno, ma siamo orgogliosi del lavoro che è stato fatto».

C'è già una data del debutto, potrebbe essere Daytona come accadde per l'altra?
«Potrebbe essere la 24 Ore di Daytona, ma è ancora da valutare. Dobbiamo vedere anche se i nostri clienti saranno pronti. Inoltre le prime gare dell'anno sono dall'altra parte del mondo, dunque il materiale va spedito molto prima, e dobbiamo pianificare tutto al meglio. Ma non escludiamo l’ipotesi Daytona».
Da quanto state lavorando sulla 296 GT3 Evo?
«Quando fai una macchina nuova non ti fermi mai. È ovvio che quando vedi che ci sono delle aree di margine le segni e ci lavori. Poi, nel caso delle GT3, non puoi cambiare nulla se non omologhi. Ma l'omologa è una, dunque conviene introdurla dopo aver studiato un corposo pacchetto di novità. Abbiamo accelerato il lavoro circa sei-sette mesi fa, quando abbiamo messo in linea le idee per armonizzare le modifiche».
Il lavoro è iniziato dapprima sulla parte aerodinamica, visto anche il problema della 296 GT3 nel lavorare in scia delle altre vetture?
«L'aerodinamica è qualcosa che fai comunque a latere. Poi, quando vedi che il risultato comincia a essere consistente, allora vai a costruire i pezzi che ovviamente vanno poi rifiniti in pista. Sappiamo benissimo che in Galleria del Vento, o con il CFD, tutto lavora benissimo, però poi l'applicazione finale in pista è quella che ti dà la conferma che hai fatto un lavoro, se sei sulla strada giusta o viceversa. L'aerodinamica chiaramente è una di quelle aree dove noi siamo intervenuti parecchio, soprattutto perché avevamo parecchi problemi a seguire le altre macchine in scia e dunque si è lavorato molto su quello».

Quale sarà il criterio di assegnazione delle vetture?
«L’allocazione terrà conto anche dell’importanza del campionato. Poi, qualora dovessimo partire subito, è chiaro che andremo a rivolgerci ai nostri clienti che corrono già a inizio 2026».
Le 296 GT3 attualmente in pista potranno ricevere gli aggiornamenti per diventare Evo?
“Assolutamente si, è un kit plug & play. Poi ci sono alcuni nostri clienti che, avendo macinato già tanti chilometri, preferiscono comprare una vettura nuova anziché aggiornare quella già in loro possesso».




