La nuova T-Roc

Volkswagen, T-Roc atto due: il grande salto dell’efficienza. Il rivisitato Suv conferma il Dna estetico

di Mattia Eccheli
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Dal Portogallo per l'Europa, nel 2017 come nel 2025. Fabbricata nel sito lusitano di Palmela e fatta guidare per la prima volta otto anni fa vicino a Lisbona, la Volkswagen T-Roc debutta nella sua seconda generazione di nuovo con una prova nei pressi della capitale portoghese, ma si può già ordinare a partire da 33.900 euro nell’allestimento Life da 115 Cv in Italia, dove sarà nei concessionari a gennaio. Il rivisitato Suv conferma il Dna estetico che aveva convinto gli automobilisti (più di duecentomila nel Belpaese) fin dal suo esordio con il suo profilo a tetto quasi spiovente, spinge sulla tecnologia ibrida.

Che diventa la sola alimentazione a listino e che lima le emissioni senza fare compromessi sulle prestazioni. Anche la seconda generazione della T-Roc – cresciuta in lunghezza (+12,2 centimetri), larghezza e altezza, in entrambi i casi di 9 millimetri - si inserisce nel cuore della gamma tra la T-Cross (4,13 metri) e la Tiguan (4,54). Il Suv misura 4,37 metri e guadagna anche poco meno di 3 centimetri di passo dei quali beneficiano i passeggeri che si accomodano dietro e che si trasformano anche in 30 di litri di maggior capacità del vano bagagli con gli schienali in posizione normale (475).

I ritocchi alle linee hanno contribuito al miglioramento dell'aerodinamica (il cui coefficiente di resistenza è diminuito del 10%), oltre che richiamare altri modelli della gamma, tipo la Tayron. La seconda generazione del Suv debutta con due sistemi mild hybrid a 48 Volt legati al quattro cilindri turbo benzina elettrificato Evo2 a ciclo Miller da 1.5 litri: uno da 115 (220 Nm di coppia) e l’altro da 150 Cv (250). A trazione anteriore e con il cambio Dsg a sette merce, la T-Roc ibridizzata che comprende la disattivazione fino a due cilindri può ridurre anche di 0,5 l/100 il consumo di carburante. Volkswagen ha già fatto sapere che la nuova T-Roc si potrà avere in futuro con il Tsi da 2.0 litri sempre mild hybrid a trazione integrale 4Motion e anche in variante “R” ad alte prestazioni.

È già previsto l’arrivo di due full hybrid «sviluppati interamente da zero», che lasciano presagire un ciclo di vita piuttosto lungo del modello ad alimentazione convenzionale. Le versioni sono tre: oltre alla Life, ci sono Style e R-Line con le quali la filiale nazionale ha armonizzato dotazioni e pacchetti (il cui numero è stato dimezzato per semplificare la proposta). Il costruttore ha già confermato lo sviluppo di una T-Roc elettrica, basata su una piattaforma differente da quella modulare trasversale utilizzata per la nuova generazione a combustione, ma non è ancora chiaro se porterà lo stesso nome. Nel frattempo ha spiegato di volersi gradualmente congedare dalla denominazione ID. che aveva accompagnato il lancio della gamma a zero emissioni. Il prototipo ID.2all, ad esempio, arriverà sul mercato come Polo con l’obiettivo di costare meno di 25.000 euro, mentre per la più piccola ID.every1 (sotto quota 20.000) verrà riesumato il logo up! o forse Lupo. Poi toccherà anche alla Golf.

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sabato 29 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11-01-2026 18:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA