Al-Attiyah (Dacia)

Dakar 2026, Al-Attiyah (Dacia) ipoteca la vittoria, prima dell'ultima tappa ha un quarto d'ora di vantaggio sulla Ford di Roma

di Mattia Eccheli
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YANBU – Il giorno del sigillo. Nasser Al-Attiyah (Dacia Sandrider) ha vinto la sua seconda tappa in questa settima edizione saudita della Dakar e ha praticamente ipotecato la vittoria finale, che sarebbe la sua sesta e con la quarta casa automobilistica. Si tratta del 50/o successo nel rally raid più duro al mondo con il quale il qatariota eguaglia la affermazioni parziali di due leggende, il finnico Ari Vatanen e il franxcese Stephane Peterhansel (il re della Dakar con 14 vittorie tra due e quattro ruote) nella competizione riservata alle auto.

Al-Attiyah si è imposto nella penultima frazione, l'ultima “vera” perché domani sono in programma solo 108 chilometri di speciali con 33 di trasferimenti, in 3h 21'52''. Alle sue spalle Mitch Guthire (Ford Raptor) a 1'04'' e Toby Price (Toyota Hilux) a 1'25''. Mattias Ekström (Ford) è rimasto fuori dal podio per 24'' seguito da due alfieri polacchi dell'Energylandia con il pick-up del costruttore giapponese: Eryk Goczal (a 3'55'') e Marek Goczal (a 5'03''). Sébastien Loeb (Dacia) ha chiuso settimo, precedendo Nani Roma (Ford) di 1'09''. Cristina Gutierrez (Dacia) è stata di nuovo la prima delle donne, 12/a a 9'33'' e Laia Sanz (Ebro), navigata da Maurizio Gerini (primo italiano in graduatoria), che ha tagliato il traguardo in 18/a posizione, la seconda.

L'olimpionico del Qatar sembra aver messo in cassaforte la vittoria con la Dacia dopo aver già vinto nel 2011 con Volkswagen, nel 2015 con Mini e nel 2019, 2022 e 2023 con Toyota. Il suo vantaggio su Roma è di poco superiore ai 15 minuti. Sul podio c'è stato un nuovo avvicendamento perché Ekström è riuscito a scavalcare Loeb, quarto a 29'' dallo svedese, che non riesce a spazzare via questa sorta di “maledizione della Dakar”. Carlos Sainz (Ford), il più anziano vincitore del rally raid, è quinto a quasi 13 minuti dal francese.

Nella Top 10 ci sono anche Mathieu Serradori (Century) a 53'17'' dal battistrada seguito a 18'' dal campione del mondo del rally radi Lucas Moraes (Dacia), a quasi 5 minuti da Toby Price, il primo della spedizione Toyota, a circa 25' da Seth Quintero (Toyota), e a oltre 33' da Guthire. Nella generale, la Gutierrez è 12/a meno di 9 minuti dalla Top 10 e Sanz e Gerini sono ventesimi.

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venerdì 16 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA