Dakar 2026, Benavides (Ktm) vince la tappa e diventa leader. Nella Classic un equipaggio italiano sempre terzo

La pioggia protagonista del 2° giorno di test a Sepang. Mir su Honda il più veloce, la Yamaha non gira

Honda HRC svela la livrea della RC213V per il 2026 di Luca Marini e Joan Mir. Da domani via ai test a Sepang

MotoGP, impazza già il mercato piloti: possibile passaggio di Quartararo alla Honda e Martin alla Yamaha nel 2027
WADI AD DAWASIR – Con la terza vittoria di tappa, la seconda consecutiva, Luciano Benavides (Ktm) è subentrato al compagno di scuderia Daniel Sanders al comando della Dakar 2026 riservata alle moto. L'argentino si è imposto in 4h 26'39'' rifilando quasi 5 minuti all'australiano campione uscente. Terzo l'altro contendente al successo finale, l'americano della Honda Ricky Brabec, a 5'02''. Tosha Schareina (Honda), quarto, è stato il solo altro centauro a finire la gara con meno di 10'' di ritardo. Superata la “crisi” dei giorni scorsi, come ieri Paolo Lucci (Honda) è tornato ad essere il più veloce gli italiani, 22/o, con Tommaso Montanari (Husqvarna) 33/o.

Il margine di Benavides su Sanders non è di quelli particolarmente rassicuranti: i due sono separati da appena dieci secondi. Brabec insegue la piazza d'onore a 4'37''. Poi quasi un abisso per trovare il quarto, Schareina, che viaggia già a oltre i 20 minuti. Il quinto è addirittura a oltre 41: Skyloer Howes (Honda). Nella generale assoluta Montanari è 23/o a quasi 5 ore e mezzo, mentre Tiziano Internò, il secondo degli “azzurri”, è 41/o.

Nella Classic riservata ai veicoli d'epoca, si è fermata a quattro la serie di vittorie consecutive di Raisys/Marques, oggi “solo” terzi. Nell'ottava frazione i primi italiani sono stati di nuovo Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team), quarti con 37 punti in più rispetto all'equipaggio ceco Klymciw/Broz che si è imposto con 22. Nella Top 10 di nuovo sia Francesco Pece con Simona Morosi (Tecnosport), settimi a quota 61, e Josef Unterholzner con Franco Gaioni (R Team), noni con 63. Gli equilibri non sono cambiati nella generale con gli altoatesini dell'R Team sempre terzi assoluti con un ritardo di 232 punti dalla vetta e un margine di 60 da amministrare sui quarti, i vincitori di oggi. Gli altri italiani nella parte alta del tabellone sono sempre Leva e Giugni, sesti a 432 lunghezze dai battistrada.
Mitchel van der Brink (Mm Technology) è tornato a vincere fra i Truck con cinque minuti e mezzo di vantaggio sul lituano Vaidotas Zala e addirittura 21'44'' su Martin Macik. Sala ha così guadagnato la seconda posizione nella classifica provvisoria a spese di Macik: 38'33 di ritardo da van der Brik il primo e 50'29'' il secondo.




