Anche il campione uscente Rowland si gioca l'alloro iridato

FE, nove piloti e cinque scuderie aritmeticamente in corsa a Londra per i titoli individuale e a squadre

di Mattia Eccheli
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LONDRA – Il sessantasei percento dei titoli in palio nell'ultima stagione dell'era Gen3 della Formula E si assegna tra sabato e domenica all'ExCel di Londra (nella foto di Andreas Beil uno degli ingressi al centro espositivo), che ospita il mondiale elettrico per l'ultima volta, dato che per le sue caratteristiche non sarà più in grado di assicurare le necessarie garanzie in termini di sicurezza (e non solo) con l'avvento delle monoposto Gen4. A Tokyo, con due gare di anticipo, Porsche aveva già confermato il trofeo costruttori conquistato nel campionato numero 11. Nel Regno Unito cinque scuderie e nove piloti sono aritmeticamente ancora in gioco per i due allori restanti, a squadre e individuale.

Per il primo la partita dovrebbe essere verosimilmente tra la Jaguar Tcs (257) e la Porsche (243), con la Andretti (211), cliente della casa tedesca, e la Mahindra (210) come potenziali outsider. La Citroen è a quota 166 e poiché può conquistare fino a potenziali 94 punti non è esclusa, almeno in linea teorica: finora non è mai accaduto che un team centrasse bottino pieno, figurarsi doppio. Anche fra i piloti, la cerchia dei reali pretendenti dovrebbe essere ridotta ai primi quattro delle generale, tutti già vincitori almeno una volta all'ExCel: due con la Porsche 99X Electric, ossia il primo e il terzo della generale, Jake Dennis della Andretti e Pascal Wehrlein della scuderia ufficiale del costruttore tedesco, divisi da appena cinque lunghezze, uno con la I-Type 7, Mitch Evans della Jaguar Tcs, e uno con la e-4Orce 05, il campione in carica Oliver Rowland, rispettivamente secondo a due punti dal battistrada, e quarto a 14. Il quinto, che è lo svizzero con passaporto italiano della Mahindra Edoardo Mortara, accusa un ritardo di 16 lunghezze da Rowland.

Il nono, l'ultimo potenzialmente ancora in corsa, è il suo compagno di squadra Nyck de Vries (94 punti contro i 146 di Dennis). Sono coinvolti nella sfida anche Antonio Felix Da Costa, alla sua prima stagione con la Jaguar Tcs (113), Nick Cassidy (al suo campionato d'esordio con la Citroen e vincitore delle ultime due prove londinesi, tre successi in totale nella capitale) e Nico Müller (alla sua esperienza inaugurale con la Porsche). Cinque dei primi nove hanno già vinto una volta il mondiale: una lotta fra titani poiché, Müller a parte, tutti hanno già chiuso almeno una volta la stagione sul podio assoluto. 

L'ExCel, un circuito cittadino da meno di 2,1 chilometri entrato “in servizio” con il 2017 e che si trova nel cuore della città a due passi dal centralissimo scalo di London City, propone tratti all'aperto e al chiuso. È articolato su 20 curve e quella per attivare l'attack mode (la potenza aggiuntiva con la trazione integrale) è la numero 16. Sabato con il pit boost (la ricarica obbligatoria: il 10% dell'energia, circa 4 kWh, in 30'') i giri da percorrere saranno 38, mentre domenica tre in meno. Il lungo fine settimana comincia con le prime libere, in calendario alle 16 locali (le 17 italiane) di venerdì e proseguirà sabato con le seconde alle 8.30 (9.30) e le qualifiche alle 10.40 (11.40). L'E-Prix scatta alle 15.05 (16.05). Domenica si replica con gli stessi orari.

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venerdì 14 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA