L'ingresso del circuito della capitale messicana, intitolato ai fratelli Rodriguez

FE, Porsche favorita, ma il pilota più vincente in Messico è Di Grassi. Nella tarda serata italiana le prime libere

di Mattia Eccheli
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CITTÀ DEL MESSICO – Sabato si corre il decimo ePrix di Città del Messico (il numero 150 del mondiale elettrico), che sarà anche il dodicesimo che si disputa nel paese, perché nel 2021 a causa della pandemia la Formula E era stata dirottata su Puebla, che aveva ospitato due gare. Entrambe con accenti molto italiani, ovvero la seconda nazionalità dei due piloti che avevano vinto, il brasiliano Lucas di Grassi e l'elvetico Edoardo Mortara. Sul circuito della capitale, intitolato ai fratelli Rodriguez, inserito nel tessuto urbano della metropoli e ubicato a 2.240 metri sul livello del mare, si sono imposti due volte lo stesso Di Grassi (che è così il pilota “elettrico” più vittorioso in Messico) e Pascal Wehrlein con la Porsche.

Lo scorso anno sul gradino più alto del podio era salito Oliver Rowland (Nissan), che avrebbe poi vinto il titolo, il secondo britannico ad affermarsi sulla pista delle capitale dopo Jake Dennis (Andretti), al comando del campionato dopo la vittoria di dicembre a San Paolo davanti allo stesso iridato in carica. Fra i vincitori di Città del Messico solo in due, Jerome d'Ambrosio e Daniel Abt, sono usciti di scena. Wehrlein e Porsche (e pertanto anche le squadre che hanno lo stesso powertrain, Andretti e Cupra Kiro) sembrano i favoriti naturali per la gara.

Il pilota tedesco ha vinto nel 2022 e nel 2024, ha collezionato tre pole (gli è mancata solo quella del 2023) ed è anche stato secondo nel 2023 e terzo lo scorso anno, con Andrè Lotterer (adesso commentatore) e Antonio Felix da Costa (adesso alla Jaguar Tcs) sulla piazza d'onore nel 2022 nel 2025. Città del Messico è una passerella perché il pubblico è numeroso (il più numeroso in assoluto fra tutte le città che ospitano la Formula E) e perché, almeno nell'era Gen3, chi ha vinto qui si è poi aggiudicato il titolo: Dennis prima, Wehrlein poi e quindi Rowland.

Il rimaneggiato tracciato misura 2.605 metri e ha 16 "curve", abbastanza per rigenerare energia. Per le sue caratteristiche, su questo circuito partire davanti è fondamentale perché in gara i sorpassi sono difficili. Sono previsti 36 giri. Oltre alle libere di oggi, dalle 16 messicane (7 ore di fuso orario di differenza in Italia), sono in programma quelle di domani mattina (dalle 7.30 alle 8.25) seguite dalle qualifiche (tra le 9.40 e le 10.50) e dall'ePrix (semafori spenti poco dopo le 14, le 21 in Europa).

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venerdì 9 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA