FE, allo studio “aggiustamento” per premiare la pole. A Berlino team hanno fatto qualifica finta per salvare le gomme

Citroen, ottimo andamento elettrico. Ampia scelta, ora debutta la e-C3 UR

FE, allo studio “aggiustamento” per premiare la pole. A Berlino team hanno fatto qualifica finta per salvare le gomme

FE, sabato e domenica a Monaco gli E-Prix di casa per molti piloti e le scuderie di Stellantis, Citroen e Ds Penske
MONTECARLO – I team principal non vedono l'ora che comincino le qualifiche, ma la scelta compiuta a Berlino da alcuni piloti e alcune scuderie di rinunciare a dare il massimo nel pre-gara per salvaguardare gli pneumatici e puntare al grande risultato è oggetto di discussione. E anche di una possibile correzione al regolamento: «Le regole sono le stesse per tutti – riflette Cyril Blais, Team Principal della Citroen – Diciamo che nella seconda gara tedesca quella è stata la miglior strategia, ma non è lo spettacolo migliore che la Formula E può offrire».
Sylvain Filippi, numero uno della Envision, motorizzata Jaguar, la squadra che con questa scelta ha portato al successo Mitch Evans, corregge un po' il tiro: «È anche vero – suggerisce – che le cose avrebbero potuto andare diversamente. Se fosse entrata una safety car o fosse successo qualcos'altro non necessariamente la risalita dal fondo sarebbe stata possibile». «La linea di confine è sottile – avverte Florian Modlinger, capo delle operazioni di Porsche nel mondiale elettrico – perché è stata un'opzione scelta da quattro cinque piloti e solo a due è andata bene. Per le mie aspettative, però, va un po' oltre».
Per evitare il rischio di penalizzare lo spettacolo, soprattutto con le nuove monoposto Gen4, sarebbero già in corso valutazioni per l'adozione di eventuali correttivi: la Formula E vuole gare spettacolari con molti sorpassi e non piloti che si “nascondono” per risparmiare energia e non consumare le gomme. Dalla prossima stagione ci saranno peraltro pneumatici differenti (per la prima anche volta due mescole) e pacchetti aerodinamici distinti. È vero anche che pure rimonte clamorose sono ben accolte, oltre che interessanti da vivere. E Ian James, Team Principal della Jaguar Tcs, aveva già spiegato alla nostra testata che la scelta di Berlino non vìolava alcuna norma del regolamento.
Nel Principato Porsche non è nemmeno mai salita sul podio: «Pascal (Wehrlein, ndr) ha già ottenuto un giro veloce (quando era con la Mahindra, ndr) ed è già stato in pole – ricorda Modlinger – ed era anche stato in una posizione tale da giocarsi il podio, ma alcune cose sono poi andate storte. Avevamo il ritmo, ma non è bastato. Vediamo cosa succede in questo fine settimana, ma qui la posizione di partenza è importante, peraltro più sabato (con il Pit Boost, ndr) che domenica».




