Oliver Rowland, il pilota della Nissan in testa al Mondiale di Formula E

FE, Rowland (Nissan) potrebbe vincere il mondiale già domani. La sfida di Porsche per gli allori a squadre e costruttori

di Mattia Eccheli
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BERLINO – Settantasette giri che possono decidere il mondiale. Artimeticamente potrebbero essere sufficienti anche i primi 39, quelli in programma sabato a Berlino, dove con partenza poco dopo le 16, si corre l'ePrix numero 13 della stagione 12. Oliver Rowland (Nissan) ha 69 punti di vantaggio sul secondo, che è Pascal Wehrlein (Tag Heuer Porsche), e in palio per ogni gara ce ne sono fino a 29. Seppur con una congiuntura particolare (almeno 19 punti lui e nessuno il tedesco), il britannico potrebbe laurearsi campione del mondo di Formula E già con tre prove di anticipo sulla fine del campionato.

La pista della capitale tedesca è quella ricavata sull'asfalto dell'ex aeroporto internazionale di Tempelhof, dove in gara 1 è previsto il ricorso (obbligatorio) al pit boost, la ricarica ultrarapida (3,9 kWh in mezzo minuto). Domenica, invece, sono previste 38 tornate. L'incognita, quest'anno quasi una costante nelle ultime gare, è quella del meteo: con la pioggia tutto si complica, anche per il pubblico, che già non è assiduo frequentatore degli spalti del mondiale elettrico.

La vera lotta è per gli altri due titoli: quello a squadre e quello costruttori. Nel primo la Tag Heuer Porsche è al comando con 201 punti, seguita dalla Nissan con 191 (172 dei quali collezionati da Rowland: il contributo del secondo pilota Norman Nato è stato poco più che insignificante). Per la terza piazza sono in corsa Ds Penske (145), Neom McLaren (123), che a fine stagione lascia (non solo il costruttore britannico, ma anche la scuderia) e Mahindra (121).

Sul fronte dei costruttori – contano i due migliori risultati delle monoposto, incluse quelle impiegate delle squadre clienti (Porsche ne ha due, Andretti e Cupra Kiro e Nissan una, la Neom McLaren) – ci sono appena tre lunghezze tra Nissan (299) e Porsche (296) dopo che la Fia ha restituito a Sébastien Buemi (Envision, motorizzata Jaguar) la terza piazza dell'ePrix di Jakarta. Il mondiale è ancora apertissimo anche per l'ultimo posto libero sul podio per il quale lottano Stellantis (Ds Penske e Maserati) con 215 e Jaguar (con Envision) a quota 202, detentrici del trofeo.

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venerdì 11 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 17:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA