L'EPrix di San Paolo dell'anno scorso

FE, sabato a San Paolo con dieci scuderie riparte il mondiale elettrico. Un solo debuttante nel calendario più lungo e con più gare, 17

di Mattia Eccheli
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SAN PAOLO – Archiviati i test ufficiali di Valencia e contabilizzati sia l'aqcuisto da parte di Porsche della dodicesima licenza sia l'adesione come costruttore della Mahindra anche al progetto Gen4, a San Paolo, in Brasile, tutto è pronto in Formula E per l'avvio della stagione 12, quella che chiude l'era Gen3 con la quale è stato introdotto il Pit Boost, la ricarica obbligatoria nella prima delle due gare nei circuiti in cui è in programma un doppio ePrix.

Il mondiale elettrico con il maggior numero di prove (17), che è anche la più lunga finora (da dicembre a metà agosto), ha “solo” dieci scuderie al via: l'ultima volta era accaduto nel 2017/2018. Con alcune modifiche al regolamento (nessuna penalità per chi taglia il traguardo senza aver consumato per intero il tempo dell'Attack Mode, una sola attivazione della stessa potenza aggiuntiva nelle gare con il Pit Boost e tempi più concentrati per le qualifiche), la Nissan scatta per consentire a Oliver Rowland di difendere il titolo ottenuto la passata stagione, mentre Porsche per conquistare anche l'alloro individuale, il solo sfuggitole nell'ultimo campionato.

L'ePrix che prenderà il via sabato alle 18 italiane lungo il circuito cittadino ricavato nel celebre sambodromo della megalopoli brasiliana consentirà almeno in parte di capire i nuovi equilibri. Le prove di Valncia sembrano aver dimostrato ulteriori progressi da parte della Mahindra sia con Edoardo Mortara sia con Nyck de Vries e confermato la validità dei powertrain Nissan (che non potrà più contare sullo scambio di dati con la scuderia cliente visto che la McLaren ha abbandonato il circuito), su ottimi livelli non solo con Rowland, ma anche con Norman Nato, e della Porsche. Hanno girato su buoni tempi non soltanto Pascal Wehrlein, ma anche Nico Müller, arrivato dalla Andretti (che lo ha sostituito con il brasiliano Felipe Drugovich, che dispuerà per la prima volta una gara di un mondiale in “casa”), di nuovo Jake Dennis e Dan Ticktum (Cupra Kiro, che è cliente del costruttore tedesco).

La Citroen debutta con due piloti di valore assoluto: Jean Eric Vergne (ex Ds Penske) e Nick Cassidy (in arrivo dalla Jaguar Tcs), mentre la Ds Penske si affida a Max Günther e al giovane fenomeno rilevato dalla Mc Laren, Taylor Barnard. Il nuovo team principal della Jaguar Tcs Ian James conta oltre che su Mitch Evans (sempre tra i favoriti) anche su Antonio Felix da Costa, approdato nel Regno Unito dopo tre anni in Porsche. Lucas di Grassi è un altro dei campioni attesi: il brasiliano corre per la Lola Yamaha Abt e come Drugovich e da Costa ha un grande seguito in Brasile. La Envision schiera il “solito” Sébastien Buemi e il richiamato Joel Eriksson. L'unico debuttante assoluto è lo spagnolo Pepe Martì, ingaggiato dalla Cupra Kiro.

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mercoledì 3 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 20:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA